giovedì 10 aprile 2014

Divergent - Recensione


Sinossi

“Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…”

Titolo: Divergent
Serie: Divergent #1
Autore: Veronica Roth
Formato: Rilegato
Pagine: 480
Editore: De AgostiniCollana: Le Gemme
Prezzo: 14,90 Euro

Tempo Di Lettura: 5 giorni
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E’ il libro d’esordio della scrittrice Americana Veronica Roth che ha dato inizio alla fortunatissima serie di libri che ne porta lo stesso nome.

La storia che viene raccontata in questo romanzo young adult distopico, è una storia che si svolge a Chicago dopo la firma della Grande Pace, la città è suddivisa ora in cinque fazioni, ognuna delle quali è votata e fedele ad un valore diverso e che caratterizza così la specifica tipologia di pensiero e filosofia di vita degli appartenenti. L’onestà è il valore principale dei Candidi, l’amicizia per i Pacifici, la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi e l’altruismo per gli Abneganti.

La legge del Governo prevede che al compimento dei 16 anni tutti i ragazzi e le ragazze si sottopongano ad un test per verificare la loro attitudine principale e quindi avere più facilità nello scegliere come persone adulte la fazione a cui vogliono giurare lealtà.
Beatrice riceve dal test un risultato inconcludente in quanto non ha una sola caratteristica principale, ma ben tre, è una Divergente e quelli come lei sono ricercati per essere uccisi.
Nel giorno della scelta Beatrice lascia la Fazione degli Abneganti a cui appartiene la sua famiglia e decide di votarsi agli Intrepidi.Dopo la Scelta ci sarà l’Iniziazione ed un percorso di formazione con delle prove da superare per ogni Iniziato.Beatrice che poi sarà Tris non dovrà mai rivelare a nessuno di essere Divergente perché non può fidarsi di nessuno, neanche dei propri famigliari che vedono di cattivo occhio l’aver lasciato la Fazione di origine. Al centro di addestramento degli Intrepidi Tris avrà modo di costruire nuove amicizie, ma avrà anche la spiacevole sorpresa di trovare numerosi individui ai quali deve stare attenta perché non vogliono altro che il suo fallimento. Il capo fazione degli Intrepidi è il giovane Eric e il suo capo addestratore è Quattro, uno di loro inizia a sospettare della sua Divergenza, il suo più grande timore è quello di essere scoperta perché i Divergenti sono considerati dei ribelli.


Nella narrazione di questo libro ogni pagina può nascondere un cambiamento, una rivelazione, una scoperta, un traditore o un nuovo amico. Il profilo di ogni singolo personaggio è delineato in maniera precisa e accuratamente reale. Decisamente credibili nei loro atteggiamenti e pensieri.L’azione non è di certo qualcosa che manca, e così è bene, non riuscirei ad immaginarlo diversamente, un giusto equilibro tra gli elementi della psicologia dei personaggi e le conseguenti azioni dettate dal loro modo di pensare. 

La costruzione di una immaginaria vita distopica di Chicago e le sue fazioni sono una rappresentazione ben definita delle effettive tendenze delle direzioni delle vite degli uomini. Tutti gli uomini di base se lasciati a se stessi, per quanto “buono” possa albergare in loro, se portati all'estremo della tolleranza e se lasciati senza regole, inevitabilmente tendono a commettere del male. Da questo punto d’osservazione possiamo vedere gli uomini che appartengono a gruppi che portano avanti una propria filosofia e gli giurano fedeltà e lealtà. Le persone scelgono quale è per loro la vera via per gestire la vita, e per scelta ne seguono una e solamente una, per tutta la loro intera esistenza senza poterla mai più cambiare. Non accettarne neanche una o abbracciarne più d’una non è qui contemplato perché significherebbe non uniformarsi alla propria fazione o in una più grande visione, alla massa. Pensare a 360° è in realtà la via giusta, trovare la verità traendo il meglio da tutte le verità professate è la via giusta, ma chi la pensa così ovviamente è un personaggio scomodo, che deve essere eliminato per far sì che il resto della popolazione non possa prendere coscienza di sé e del proprio essere individuo, uno e singolo. Di conseguenza non controllabile, di conseguenza un “ribelle”. 

Il ribelle Divergente è in realtà colui che si distacca dal modo di pensare comune, è colui che è ribelle non per uniformarsi all'immagine stessa di ribelle, ma colui che non la riconosce e crede nell'insieme delle figure, sovrapposte e unite per dare le fondamenta a persone che sono oneste, leali, altruiste, coraggiose, e che condannano anche l’ignoranza. Tutti i princìpi delle Fazioni uniti.
Bene, sono andata un po’ oltre con le mie elucubrazioni, ma certo è che il libro è stato davvero molto bello.

Le frasi del libro che vorrei conservare

“Noi crediamo in atti ordinari di coraggio.Nel coraggio che porta una persona a darsi da fare per gli altri.”

“Non ho mai capito perché alla gente piace tenersi per mano mentre passeggia, ma poi lui fa scivolare un dito sul mio palmo e sento scorrere un brivido sulla schiena.Ora capisco perfettamente.”

“Penso che abbiamo fatto un errore. Abbiamo tutti cominciato a criticare le virtù delle altre fazioni nello sforzo di valorizzare la nostra. Io non voglio commettere lo stesso sbaglio: voglio essere coraggioso, e altruista, e intelligente, e gentile, e onesto.”

“Non puoi non avere nessuna paura, ricordi? Perché ci sono cose a cui tieni. Per esempio alla tua vita.”

“Pensieri crudeli conducono a parole crudeli, e fanno male tanto quanto fa male il loro obiettivo.”

Originale il libro senza dubbio, ma ora vorrei dire le mie impressioni anche sul film, uscito nelle sale Italiane lo scorso 3 Aprile. Di seguito il trailer in Italiano.



Il film mi è piaciuto, sì, decisamente, ovviamente non sto qui a ripetere cosa c’era di diverso o di uguale al libro, posso solo dire che alcuni particolari o passi del libro sono stati modificati per poter adattare il tutto in modo che fosse un omogeneo e compatto prodotto cinematografico. Certo è che provando ad immedesimarmi in una persona che vede il film senza aver letto il libro, molte, troppe cose (interessanti ma non fondamentali) sfuggono.

Ben fatto, ripeto, una cosa che mi dispiace riguardo ciò che può aver perso il libro nella trasposizione per il grande schermo è senz’altro la tensione tra gli iniziati durante l’addestramento e la psicologia dei personaggi che nel libro ha un posto molto importante. Sì, lo so, è ovvio, le caratteristiche psicologiche dei personaggi nella maggior parte dei libri sono fondamentali, a meno che si tratti di un manuale di Ingegneria Meccanica… ma ovviamente in un film di 140 minuti pieno di azione, movimento, nozioni e informazioni, beh, è difficile poter andare a scavare a fondo proprio nella mente e nella vita dei singoli e condensare tutto rendendo comprensibile e compatta la trama. Nel film si colgono tutti gli aspetti più importanti del romanzo e ciò è la cosa importante e principale.

Due punti negativi (solo due) a parer mio riguardo il film:

1- Sì lo so, si dice che i doppiatori Italiani siano i più bravi al mondo e bla bla bla… il doppiaggio è pessimo, riguardate il trailer che ho postato sopra e non ci sarà bisogno di aggiungere altro.

2- La colonna sonora, che no, non è la stessa dei trailers Italiani, quelli sono due brani targati Brand X Music e hanno il titolo di “Legion” e “Zero Hour”.

Quindi dopo aver apprezzato moltissimo il libro ed anche il film, non mi rimane che consigliarvi entrambi.



xoxo Connor




Foto by Connor


Disclaimer/Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

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