sabato 22 luglio 2017

L'Incendiaria - Recensione

Stephen King l'incendiaria libro

Sinossi

"Charlie: una bimba terrorizzata e terrorizzante, dotata di un'energia psichica potenzialmente distruttiva. "La Bottega": un'agenzia governativa che ha lo scopo di sviluppare in determinati soggetti facoltà eccezionali. Venuta a conoscenza dell'esistenza di Charlie, "la Bottega" cerca con ogni mezzo di acciuffare la piccola e, quando ci riesce, si sforza di orientare verso il male le sue straordinarie capacità. Ma non ha calcolato che anche una bambina di otto anni può prendere gusto al "gioco" e assaporare la dolce soddisfazione della vendetta contro i suoi persecutori..."

Titolo: L'Incendiaria
Autore: Stephen King
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 432
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Prezzo: 10,90 Euro
Tempo Di Lettura: 5 Giorni
cinque stelle




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Questo libro di Stephen King è stato pubblicato nel 1980, ed io lo leggo per la prima volta ora, in questo bellissimo ed assolato mese di Luglio del 2017. Chi mi segue sa che la mia passione per i libri di Stephen King, è arrivata da pochi anni. 

La storia raccontata nel libro si svolge negli USA, tra lo stato di New York, del Vermont, della Virginia. Vicky ed Andy sono due studenti universitari che per ragioni meramente economiche, si sottopongono volontariamente come cavie per testare un blando allucinogeno chiamato "Lot Six", nei laboratori della loro Università. La verità è che proprio da questi test si scatena una serie di eventi che andranno poi a creare la storia. Storia che viene inizialmente narrata partendo dal momento presente, ma che con il sapiente uso di flashback, l'autore ci fornisce tutti i dettagli e gli avvenimenti, fino a ricongiungersi e proseguire insieme alla narrazione nel presente.

Andy e sua figlia Charlie appartengono ad una categoria speciale di persone, entrambi hanno poteri straordinari: lui ha l'abilità di manipolare le menti, mentre la piccola è dotata della pericolosa pirocinesi, l'abilità di accendere fuochi solo con la forza del pensiero.

A questo punto arriva il bello: entra in scena "La Bottega", un'agenzia che lavora per il governo, e che è molto interessata alle persone che si erano sottoposti al test del Lot Six molti anni prima cercando di capire se abbiano subito dei sostanziali cambiamenti nella loro vita. Questa organizzazione non è formata solamente da scienziati, ma anche e soprattutto, da persone che prima facevano parte di polizia ed esercito. Ci vengono quindi presentati una dozzina di personaggi, tra i più vari, che formano un gruppo spietato, aggressivo, deviato e mortale: dai vari dottori che formano il team per le ricerche scientifiche, all'indiano John Rainbird, veterano della guerra del Vietnam, che porta ancora addosso i segni della sua vita sempre al limite.

Il profilo psicologico di tutti i personaggi che compaiono nel libro, anche se alcuni solo per brevi episodi, è creato in modo unico, ognuno con la sua logica, ognuno con i suoi tratti caratteristici, ognuno, mai fine a se stesso. I più particolareggiati sono ovviamente quelli di Andy e Charlie.
Andy farebbe qualsiasi cosa per tenere al sicuro sua figlia, sarebbe disposto ad andare contro il mondo intero per lei. Le sue uniche capacità mentali, in questo gli sono di grande aiuto, ma sono però direttamente proporzionali al male e al danno fisico che gli arrecano ogni volta che le utilizza.
Charlie è sempre stata redarguita dai suoi genitori, ogni volta che utilizzava la sua pirocinesi, un'abilità pericolosissima perché non è mai riuscita a mantenerla sotto controllo e piegarla al proprio volere. La piccola è continuamente aggredita dai propri sensi di colpa, per aver inavvertitamente ferito con il fuoco, diverse persone, prima fra tutte, la sua mamma. Charlie si sente responsabile e colpevole per il proprio unico modo di essere, continuamente in bilico sulla lama del rasoio tra ciò che è bene e ciò che è male, sempre tormentata dai sensi di colpa. Non si fida di nessuno, se non di suo padre.
Un altro personaggio fondamentale della storia è John Rainbird, che con la sua freddezza e le sue deviazioni, darà filo da torcere anche alla potentissima Charlie.

Questo è un libro che pullula di presenze negative e di estrema malvagità, ma come in ogni buon libro che si rispetti, conosceremo anche delle anime sincere ed altruiste, che riusciranno a portare la speranza tra queste pagine buie e dolorose. 

La scrittura di Stephen King è sempre avvincente e fluida, scorrevole e piacevole, è riuscito anche stavolta a stupirmi con uno dei suoi finali a sorpresa dal sapore dolce-amaro, che mi piacciono tanto.

xoxo Connor

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Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo libro è stato regalato a Connor a scopo di uso personale.

domenica 16 luglio 2017

The Shop Around The Corner


E' passata un'altra settimana piena di sole caldissimo, e solo la scorsa notte, qui nella mia città, ha fatto un bell'acquazzone che ha reso l'aria fresca fino a questa mattina. Ma non c'è stato nulla da fare, tutto il giorno è stato caldissimo. La scorsa settimana ho festeggiato il mio compleanno, e oggi voglio includere nel post delle novità che sono arrivate a casa Connor, anche i regali che ho ricevuto.
Grazie infinite a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri qui sul blog, siete stati dolcissimi!

Ecco la consueta foto di gruppo dei nuovi arrivati dallo scorso weekend!


Innanzitutto parto dai libri, F mi ha regalato un libro di Stephen King che non ho mai letto fino ad ora (l'ho già iniziato!), ed è "L'Incendiaria", insieme a questo ha scelto per me "La Vera Storia Del Pirata Long John Silver" di Björn Larsson. Per conto mio ho acquistato "L'Isola Del Tesoro" di Robert Louis Stevenson, che voglio rileggere dopo mille mila anni, così mi posso gustare pienamente la lettura del libro di Larsson! L'ultimo libro che ho acquistato è "Persuasione" di Jane Austen, un classico che non ho mai letto, e sarà la lettura che inizierò lunedì con il Gruppo di Lettura Gli Sniffa-Inchiostro, organizzato dall'efficientissima Grazia del blog La spacciatrice di libri.
Sono tutte edizioni che mi piacciono tantissimo: le nuove della Feltrinelli, la nuova della Pickwick per Stephen King, e per Larsson è Iperborea, che fa delle edizioni e dei libri bellissimi!

Il profumo è il regalo della mia adorata Mamma, è "Rive Gauche" di YSL, è una fragranza che letteralmente a-do-ro! Poi una coppia di amici mi ha regalato la bottiglia di birra da collezione "Röad Crew" dei Motörhead.

Per questa domenica è tutto, che ne pensate di questi nuovi arrivi? 

xoxo Connor

Foto by Connor

sabato 15 luglio 2017

Mangiatori Di Morte - Recensione

Mangiatori di morte copertina

Sinossi

"Un colto e curioso dignitario arabo, Ibn Fadlan, viene inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei normanni. Siamo nel 922 dopo Cristo, e Ibn Fadlan annota nel suo diario di viaggio ciò di cui è testimone. Incontra infatti numerosi gruppi "barbari", che curano molto meno l'igiene di quanto non facciano con il cibo, l'alcol e il sesso. Assiste ai loro riti, alla violenza delle loro cerimonie, alle orge. Quello di Fadlan con l'Europa dell'epoca è un incontro scioccante, per lui che viene dal mondo sofisticato ed evoluto di Bagdad, la "Città della pace". Ma, nonostante la sua diversità, viene accolto nel clan vichingo in cui giunge. Gode della protezione del suo capo, Buliwyf, e seguirà il gruppo fino in Scandinavia, fino alla lotta finale contro le misteriose creature della nebbia che minacciano la sopravvivenza stessa del clan."

Titolo: Mangiatori Di Morte
Autore: Michael Crichton
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 176
Editore: Garzanti Libri
Collana: Elefanti Bestseller
Prezzo: 8,90 Euro
Tempo Di Lettura: 1 Giorno



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Ho acquistato questo libro per l'obiettivo della sfida di lettura a cui partecipo, e che chiedeva di leggere un libro ambientato nel medioevo, sbirciando su internet ho trovato questo libro di Michael Crichton che ha venduto più di 150 milioni di copie in tutto il mondo, e che ha ispirato il film "Il Tredicesimo Guerriero". Non poteva non incuriosirmi!

E' ambientato a partire dal 921, nella città di Bagdad, anno in cui l'arabo Ibn Fadlan riceve l'incarico da parte del principe Al-Muqtadir di recarsi presso il re dei Saqaliba per insegnargli le leggi della religione islamica e per aiutarlo a costruire delle migliori fortificazioni. Durante il viaggio per raggiungere i Saqaliba, Ibn Fadlan ci descrive in prima persona tutto ciò che vede e le popolazioni che incontra: nomadi turchi della tribù Oguz, i Peceneg nella terra dei Baschiri. Sono narrati gli usi e i costumi di queste popolazioni. 

Navigando sul Volga per raggiungere il re dei Bulgari, la sua compagnia si ferma presso un villaggio di Normanni che sono lì per vendere i prodotti e la merce proveniente dai loro paesi. E' la prima volta che vede questi uomini alti, dai capelli biondi e la pelle chiarissima, questi sono i vichinghi. Rimane presso il loro piccolo insediamento per qualche settimana. durante questo tempo scopre un modo di vivere lontano anni luce dal suo. Ibn Fadlan segue la fede islamica e il modo di vivere degli arabi è decisamente diverso da quello dei vichinghi. Ce li descrive come una popolazione che veste di pelli e tele grezze e pellicce, le cui priorità sono principalmente il sesso, il banchettare e l'essere dei grandi guerrieri ed eroi.
Ibn Fadlan sarà costretto a seguire un gruppo di dodici guerrieri normanni, guidati da Wiglyf per andare nelle terre nordiche, nel regno di Rothgar per aiutarlo a combattere contro un orrore che da tempo li affligge e li terrorizza.

Risalendo ancora il Volga, cavalcando per le foreste fredde e navigando nei mari scuri, popolati da mostri, finalmente la compagnia raggiunge la terra di Venden dove sta la dimora di Rothgar. Qui Ibn Fadlan sarà a poco a poco accettato tra la gente vichinga e trattato come un loro pari, come un guerriero, e farà esperienza di tutti i riti, le tradizioni, la medicina, le emozioni e la vita religiosa dei pagani. 
Questi uomini non hanno paura di niente, temono solamente una cosa: "la bruma nera" che di notte porta i demoni e il Drago Lucciola, esseri mortalmente violenti e apparentemente invincibili. Dovranno ora aspettare che la violenta "bruma nera" torni nelle loro terre per affrontarli in una battaglia sanguinosa e mortale.

Questo libro è narrato in prima persona, ed è strutturato come se fosse la traduzione del manoscritto di Ibn Fadlan, redatto durante questo emozionante viaggio. 
La prima breve parte di questo libro, inizialmente mi è sembrata noiosa e poco interessante, ma poi, andando avanti con la lettura, ho capito quanto interessante stesse diventando e quanto affascinanti sono tutte le descrizioni che vi sono. A poco a poco la lettura coinvolge totalmente, così come la curiosità di scoprire e viaggiare insieme ad Ibn Fadlan per conoscere questi popoli così misteriosi e così diversi dal mondo arabo. 

E' stata una lettura affascinante e per me è stato impossibile non affezionarmi alla storia. Il contrasto tra la religione islamica e i riti pagani, tra le diverse priorità delle due culture, è fortemente evidenziata dalla narrazione fatta dal punto di vista di Fadlan, uomo di grande curiosità e di grande cultura.

xoxo Connor

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Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

martedì 11 luglio 2017

Telefona Quando Arrivi - Recensione


Sinossi

"Io sono nato nel 1978, e la mia generazione è l'ultima che ha fatto tutta la scuola senza cellulare. Magari anche voi vi emozionerete pensando a quel periodo, a quei tempi...
Quando sparavo palline di carta con il tubicino delle Bic; mia mamma che mi voleva mettere i sandali neri con gli occhioni; le feste con le luci stroboscopiche; col gesso facevi i numeri per terra e giocavi a campana; nella calza della befana c'era la sigaretta e la moneta di cioccolato; a Natale su Italia 1 c'era (e c'è ancora!) Una poltrona per due, e su Rete 4 Il piccolo Lord.
A volte mi chiedo se la vita di un ragazzo prima dell'avvento del web fosse davvero così diversa. A volte dico no, in fondo continuiamo a innamorarci, ad avere degli amici, a giocare e a divertirci come facevamo prima. A volte penso che la tecnologia abbia cambiato la natura di tutti questi rapporti, del nostro modo di passare il tempo. Per provare a capire, in questo libro racconto di come si viveva negli anni Novanta, delle mode, degli oggetti, della tv. Quando si andava in auto non per spostarsi, ma per viaggiare. Ai tempi c'erano le targhe nere con la sigla della provincia arancione. Così appena eravamo fuori dalla nostra regione, se incrociavamo un'auto che veniva dalla stessa provincia, si suonava il clacson e ci si salutava come se fossimo amici. Quello sì che era social. Ma io ero più felice perché ero piccolo, o ero più felice perché ero davvero più felice?"

Titolo: Telefona Quando Arrivi
Autore: Paolo Ruffini
Formato: Copertina Rigida
Pagine: 241
Editore: Sperling & Kupfer (31 Ottobre 2016)
Collana: Varia
Prezzo: 17 Euro
Tempo Di Lettura: 1 Giorno



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Un libro molto gradevole che racconta la vita che i ragazzi facevano nell'Italia degli anni '80 e '90, rivolgendo uno sguardo particolare alle abitudini e agli oggetti di uso comune, che ora sono diventati per la gran parte oggetti di modernariato.

Si parla della semplicità delle cose e delle attitudini e viene spontaneo al lettore chiedersi se tutto era più bello in quegli anni, se si era più felici perché ci si accontentava di poco. Io credo che tutto era più bello perché era più spontaneo e si dava un diverso valore alle cose e si avevano delle priorità completamente differenti da quelle di oggi.

Si parla e si ricorda insieme di quando non si utilizzavano i telefoni cellulari e internet per comunicare con tutte le persone che si conoscevano, lo si faceva invece direttamente: con una telefonata, uscendo insieme, vivendo insieme. la propria vita, senza essere oppressi dall'ansia di correre a vedere cosa c'è sui social-network e senza sentire la necessità di comunicare al mondo, in ogni momento ciò che si faceva nelle proprie giornate.

Il proprio tempo lo si condivideva con gli amici, con la famiglia, e lo si impiegava facendo attività diverse da quelle che sono abituali adesso. Il pomeriggio si usciva con gli amici a fare un giro in bicicletta, oppure ci si vedeva così, senza fare nulla di preciso, solo per il gusto di stare in compagnia dei propri amici.

La TV con i suoi programmi, i gelati che adesso non fanno più, i passatempi semplici che ci divertivano, i cartoni animati e la musica con cui siamo cresciuti. Paolo Ruffini osserva che quelli sono i ragazzi che hanno fatto la scuola senza avere un cellulare, e magari anche internet sul computer di casa. Quello che era importante non era condividere tutto di sé con il mondo, ma con quello che era il proprio mondo, fatto di semplicità e cose belle.

Un viaggio nel passato, come se si fosse saliti su una macchina del tempo, per osservare quello che molti di noi hanno dimenticato, per osservare quanto eravamo diversi, per provare ad apprezzare di nuovo la semplicità delle piccole cose.

Divertente, a tratti molto nostalgico, ma sempre in senso buono. Pieno di riflessioni e domande che portano a fare delle valutazioni personali su quegli anni che abbiamo vissuto. Alcuni capitoli li ho trovati molto noiosi in quanto a mio parere, l'autore si dilunga un po' troppo su argomenti che avevano bisogno di essere solamente accennati. Un libro che è bello conservare per non dimenticare mai che, anche se inevitabilmente il tempo passa e le abitudini mutano, il valore delle cose e le priorità della vita non devono per forza cambiare.

Le frasi del libro che vorrei conservare

"Dopo tanti anni ho capito perché mi facevano disegnare il sole, gli alberi, la famiglia. Perché sono tutte cose belle.
E ai bambini si vuole insegnare cose belle.
Poi da grandi, chissà perché, dimentichiamo quanto sono importanti."

"Solo che a volte temo che questa generazione abbia perso l'innocenza troppo presto. Sono quelli che credono meno in assoluto a Babbo Natale, perché hanno un tutorial di come ci si traveste su YouTube..."

"Oggi va tanto di moda dire: "Io la TV non ce l'ho". Come se lo schermo di un Mac fosse un libro di carta. Dire: "Io la TV non ce l'ho" fa molto radical chic. Ma forse oggi va ancora più di moda dire: "Io guardo solo le serie".

"La felicità spesso non è quando te l'aspetti, per esempio in ferie o il giorno del tuo compleanno, quando fai la festa a casa e devi stare attento che gli altri non devastino tutto. La felicità è in quei giorni in cui non succede niente, in cui presti attenzione alle piccole cose che hai intorno."

"Vorrei insegnarmi che i soli problemi che ho, un giorno diventeranno i soliti problemi che avrò. Nessun problema è un problema, se esiste la soluzione; e se non c'è la soluzione, non c'è il problema."

xoxo Connor

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sabato 8 luglio 2017

It's My Birthday!


E anche quest'anno aggiungo una candelina sulla torta! Tra un po' dovrò acquistare tutte le torte della pasticceria per poter mettere tutte le candeline!
Mi crea quasi un senso di impotenza vedere come salgono vertiginosamente gli anni, ma c'è un modo per metterli in pausa per un po'?

Oggi sarà una giornata di festeggiamenti molto tranquilli, il caldo che fa oggi qui nella mia città, non permette di fare altro! La cosa importante per me è passare questa giornata con le persone che amo e utilizzare questo tempo per essere serena e rilassata, a fare le cose che mi piacciono di più.

Ora vado ad iniziare a spegnere le candeline, altrimenti non faccio in tempo a spegnerle tutte per l'ora di cena!

xoxo Connor

Foto da qui

Noi Siamo Tutto - Recensione

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Sinossi

"Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via.
Madeline è alla finestra quando vede... lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera,jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly.
I loro sguardi si incrociano per un secondo. E anche s nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto."

Titolo: Noi Siamo Tutto
Autore: Nicola Yoon
Formato: Copertina Rigida
Pagine: 307
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Prezzo: 17,90 Euro
Tempo Di Lettura: 1 Giorno



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Nel momento in cui mi sono immersa nella lettura di questo libro ormai diventato tanto famoso, non avevo idea del tipo di lettura che sarei andata ad affrontare, anche se un po' della trama avevo sentito parlare.

Protagonista del libro è la diciottenne Madeline Whittier, che da quando è nata vive completamente isolata dal mondo perché è allergica a quasi tutto ciò che esiste. Ama leggere, ama studiare, e  il suo sogno è quello di diventare un architetto. Passa le sue giornate nella casa a Los Angeles che divide con sua madre e la sua infermiera personale Carla, con le quali ha un dolcissimo rapporto, con le quali condivide tutto ciò che c'è nella sua vita. Il loro rapporto di complicità è quello che aiuta Maddy a continuare a guardare avanti.
 Madeline è felice, accetta la sua condizione di reclusa, e questo è anche grazie alla sua capacità di evadere con la fantasia: legge e rilegge libri, guarda DVD, utilizza internet. Ma questo sempre nell'ambiente protetto della sua casa. Una nuova famiglia si trasferisce nella casa di fronte alla sua, è la famiglia di Olly, un ragazzo dagli occhi blu oceano, che la incuriosisce sin da subito. Ma lei non può interagire direttamente con il mondo, per cui tutto ciò che può fare è osservare quello che accade agli altri fuori dalla sua finestra.

Il personaggio di Madeline è delizioso, una ragazza dolce e decisa, con un'incredibile voglia di vivere la propria vita al massimo, e non passivamente. Le persone che le stanno intorno cercano sempre di proteggerla da tutto ciò che le può far male, da tutto ciò che la può far soffrire, la madre è il suo medico personale e la accudisce dandole tutto il suo amore. La curiosità di sapere di più sul nuovo ragazzo del vicinato ha la meglio sulla volontà di Madeline ed osserva tutte le abitudini dei vicini di casa. Così facendo scopre che la situazione nelle famiglia di Olly è alquanto preoccupante, sempre più spesso è macchiata da episodi di violenza famigliare.

Lo vorrebbe aiutare, lo vorrebbe proteggere, e lo stesso è per Olly. Vorrebbe aiutare e proteggere lei, ma sembra impossibile. A questo punto nasce la battaglia interiore di Madeline: uscire e vivere per qualche istante all'esterno e rischiare di morire? Oppure rimanere al sicuro nel proprio nido? Vale la pena uscire, magari con Olly e mettere a repentaglio la sua vita? 
C'è lo struggimento del non sapere, il non sapere cosa fare, se cedere ai propri istinti e seguire il cuore oppure ascoltare la voce della ragione, che la vuole al sicuro, ma in gabbia. 

Ho apprezzato tantissimo l'inserimento di appunti grafici, pagine di diario, tumblr e quant'altro, scritti soprattutto da Madeline, rendono la lettura molto più scorrevole e da un tocco originale al tutto, facendo entrare il lettore sempre di più nella vita della ragazza. La lettura e la storia sono estremamente coinvolgenti, non c'è solo tragicità tra queste pagine, ma anche molta ironia e momenti di grande felicità.

E' il primo libro che leggo di Nicola Yoon, è anche il suo libro di debutto, ma ha già scritto un altro romanzo, che però non è ancora stato tradotto in Italiano. Spero di riuscire a metterci le mani sopra al più presto, tradotto o meno che sia! E' una lettura che ho terminato in un giorno, è quasi impossibile staccarsi dalle sue pagine, una volta che si inizia la lettura.


Le frasi del libro che vorrei conservare

"Tutto è un rischio. Si rischia anche a non far niente. La decisione spetta a te."

"La differenza tra sapere e vedere con i propri occhi è la stessa che c'è tra sognare di volare e volare per davvero."

"Di una cosa sono certa: i desideri generano solo altri desideri. Non c'è fine al desiderio."

"A volte rileggo i miei libri preferiti al contrario, cominciando dall'ultimo capitolo e tornando indietro fino all'inizio. In questo modo, i personaggi passano dalla speranza alla disperazione, dalla consapevolezza di sé all'incertezza. Nelle storie d'amore si parte con una coppia di amanti e ci si ritrova con due perfetti sconosciuti. I romanzi di formazione diventano storie di smarrimento. E i nostri personaggi preferiti rinascono.
Se la mia vita fosse un romanzo e la si leggesse a ritroso, non cambierebbe niente."

"La vita è un dono. Non sprecarla!"

"Può anche darsi che diventare adulti significhi deludere le persone a cui si vuole bene."

"Razionalmente so di essermi già innamorato in passato, eppure è come se non fosse mai successo. Essere innamorato di te è meglio della prima volta. E' come se fosse allo stesso tempo la prima, l'ultima e l'unica volta."

"Ci guardiamo e ridiamo senza motivo. O meglio, non senza motivo, ma perché il mondo ci appare straordinario. Il fatto che ci siamo incontrati, che ci siamo innamorati, che siamo riusciti a stare insieme va oltre ciò che avevamo creduto possibile."

"Stabilisco che l'amore è una cosa terribile, proprio terribile. Amare qualcuno con la stessa intensità con la quale mia mamma ama me deve essere come avere il cuore a nudo, senza pelle, senza ossa, senza niente di niente che lo protegga.
L'amore è una cosa terribile, e perderlo è ancora peggio.
L'amore è una cosa terribile, e io non voglio averci niente a che fare."

xoxo Connor


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venerdì 7 luglio 2017

Il Circo Della Notte - Recensione

il circo della notte copertina

Sinossi

"Appare così, senza preavviso. Le Cirque des Rêves apre al crepuscolo, chiude all'aurora. E' il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio affascinano in esercito di spettatori che li insegue ovunque. Ma dietro le quinte due misteriosi rivali ingaggiano una magica sfida: due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario, inaspettatamente si innamorano. Contro ogni regola, la passione tra Marco e Celia si scatena e travolge tutto come una corrente elettrica che minaccia di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza. Nemmeno la forza del destino sembra potersi opporre. Un tuffo nel mondo magico e seducente della fantasia, un romanzo di culto ormai diventato un classico del fantasy."

Titolo: Il Circo Della Notte
Autore: Erin Morgenstern
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 460
Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli
Collana: Best BUR
Prezzo: 12 Euro
Tempo Di Lettura: 5 giorni
quattro stelle e mezzo
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Questo libro ha sempre esercitato un fascino particolare su di me, ogni volta che da qualche parte leggevo di quanto fosse bello e particolare, mi chiedevo quale segreto potesse nascondere, e se avesse potuto fare lo stesso effetto su di me. Non volendomi perdere nulla del gusto della lettura, ho sempre evitato di leggere recensioni altrui, ma questo è un po' una mia abitudine, di rado scelgo di leggere recensioni di libri che io non abbia già letto, a meno che voglio cercare di capire qualcosa di più riguardo un libro che sono indecisa se acquistare o meno.

La storia descritta nella trama del libro è decisamente interessante e fedele, ma non trasmette nulla della magia che si trova tra le sue pagine ed i suoi personaggi. Da subito la narrazione si trasforma in magia, una magia che riesce a farti vivere l'esperienza di questa lettura come se si stesse realmente assistendo ad ogni cosa. Ogni colore, ogni suono, ogni sapore, odore e circostanza, vengono narrati in modo così vivido e realistico che ci si sente parte integrante della storia.

La narrazione della storia ha inizio alla fine del 1873, e proseguirà negli anni, avventurandosi in tutto il mondo. 
L'illusionista Hector Bowen, conosciuto ai più come "Prospero", e un misterioso "uomo in grigio" chiamato Alexander o Mr. A. H...., sono da sempre rivali, e d da sempre si affrontano attraverso "La Sfida", che fanno però affrontare ai loro allievi. Questa volta Prospero ha intenzione di addestrare per la sfida sua figlia Celia, mentre l'uomo in grigio porterà il piccolo Marco. Gli anni passano e ancora non si svela quale sarà il luogo e il momento della sfida. 

Questa struttura sarà ideata dal produttore teatrale Chandresh che si curerà di creare una squadra ad hoc per il meraviglioso circo. E' in queste circostanze che Celia e Marco si incontrano per la prima volta, ed è proprio con il circo che tutto inizierà a muoversi veramente.

Il circo inizia a girare per il mondo, e pochi anni dopo, sarà seguito ed amato da un numero grandissimo di persone, il cui portabandiera sarà il Signor Thiessen, che con una delle sue creazioni ha contribuito alla realizzazione di questo Cirque des Rêves. Così sarà anche per il piccolo Bailey, che ha visto per la prima volta questi tendoni itineranti, nella cittadina dove abita, nello stato del Masacchusets, anche lui inizierà ad essere ossessionato dalla magia contenuta in questi tendoni.

Il Circo della Notte non sarà altro che il guscio in cui tutta la magia di questo libro verrà creata e contenuta, dei tendoni a righe bianche e nere, che saranno il confine tra il possibile e l'impossibile, tra la realtà e la fantasia, tra il mondo e la magia. Con il passare del tempo il circo diventerà sempre più grande, nuovi padiglioni si aggiungeranno a quelli già esistenti, ed ognuno di questi ha un significato unico, ha una storia unica ed un messaggio profondo ed emozionante. Ma chi crea il contenuto di questi padiglioni? Chi le riempie di ogni sorta di attrazioni, emozioni ed illusioni?

Sono certa che Erin Morgenstern sia riuscita a creare un capolavoro difficile da eguagliare, ma c'è una nota negativa che non posso esimermi dall'evidenziare. La lettura di questo libro per me non è stata così scorrevole come potrebbe sembrare; i vari capitoli sono distanziati da continui salti in avanti e indietro nel tempo, mi è stato possibile tenere tutto insieme solo prendendo degli appuntini che sono stata costretta a controllare continuamente per capire la cronologia esatta del testo. Non sarebbe stato più semplice rendere la timeline lineare ed in ordine cronologico?

Vorrei parlare dei singoli personaggi, vorrei parlare di Celia, di Marco, di Poppet, di Widget, di Prospero, di Chandresh, e di tutta la squadra che cura il circo, ma non potrei farlo se non stando qui a scrivere per ore e centinaia di migliaia di parole, raccontando poi inevitabilmente qualcosa di importante della storia. Se volete leggerlo, fatelo senza aver letto nessuno spoiler, fatelo con la mente aperta ed il cuore colmo di voglia di avventura e magia, fatelo con il cuore di un bimbo che sta per assistere alla prima volta allo spettacolo di un circo. 
Fatelo con tutte quelle emozioni e tutto quello stupore. 
Fatelo con tutta quella magia!

Una storia fatta da tante storie, da tante persone, che unite a doppio filo tra loro, creano l'intera narrazione: splendida, unica e incredibilmente magica.

xoxo Connor

Le frasi del libro che vorrei conservare

"La gente vede ciò che desidera. E nella maggior parte dei casi, ciò che le si dice di vedere."

"I segreti hanno un potere ed esso si riduce quando sono condivisi, sicché è preferibile custodirli, e custodirli al meglio. Condividere segreti, veri e importanti, anche con una sola persona, li modificherà. Scriverli è ancora peggio: non potrai mai sapere quanti occhi potrebbero leggerli sulla carta. Perciò, se ne hai, tienili per te, per il loro bene, per il tuo."

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Cartaceo

Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: QUesto articolo è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

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