lunedì 7 maggio 2018

In Cammino Verso Compostela - Recensione

in cammino verso compostela

Trama

"Ogni anno centinaia di migliaia di persone intraprendono il Cammino verso Santiago de Compostela. Un cammino che non è soltanto una prova fisica, ma un vero viaggio dentro se stessi. Con passione, ironia e arguzia, Beatrice Masci fa raccontare ai suoi piedi gli ottocento chilometri percorsi in 33 giorni, con una vera e propria immersione nella sacralità dei luoghi percorsi e dei pellegrini incontrati, in un'alternanza di sorrisi e riflessioni che faranno "bere" al lettore il racconto di un cammino in cui si "annullano le differenze e si arriva all'essenziale"."

Titolo: In Cammino Verso Compostela
Autore: Beatrice Masci
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 67
Editore: Montag (20 Febbraio 2018)
Collana: Le Fenici
Prezzo: 12 Euro
Tempo Di Lettura: 1 Giorno
quattro stelle



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Sono tanti i motivi per i quali una persona può decidere di affrontare il Cammino verso Santiago di Compostela, ci sono pellegrini che affrontano questo viaggio per ragioni religiose, ce ne sono tanti che lo affrontano per ragioni spirituali ad essa non collegate. Si può decidere di intraprendere questo cammino per una sfida con sé stessi, per staccare la spina dalla propria vita, per mettersi alla prova in una realtà in cui non c'è bisogno di nulla se non di stare da soli con i propri pensieri e credetemi questa è una delle prove che potrebbe risultare più dura da affrontare.

E allora Beatrice Masci in questo suo diario di viaggio ci fa dei resoconti e tira le somme dell'esperienza, ma fa anche parlare altre parti di sé. Parlano i suoi piedi ci raccontano come hanno affrontato questi chilometri, e il modo in cui sono stati maltrattati e senza mai fermarsi l'hanno portata a destinazione. Parla la sua schiena caricata perennemente come un mulo dallo zaino e sostenuta solamente dal bastone da viaggio che l'ha accompagnata durante tutto il percorso. Parla il cervello, chiamato dagli altri "capo", che razionalmente prova a mettere sempre tutti in riga e a far capire che Beatrice non è proprio una dissennata come sembra ai poveri piedi. Poi c'è il cuore e infine la coscienza, che si fa sentire di meno, ma che ovviamente è quella più saggia e più profonda, con frasi incisive e d'effetto.

Un'esperienza, quella del Cammino, che raccontata da tutti questi diversi punti di vista, appare ancor più reale che quasi si riesce a sentire la sete, il caldo, il dolore ai piedi per le vesciche, il peso dello zaino. L'autrice oltre all'esperienza fisica di questi ottocento chilometri percorsi in poco più di un mese, ci trasmette l'esperienza spirituale di come l'anima si spoglia del superfluo giorno dopo giorno e di come l'essenziale riesce a trovare il suo vero spazio nella vita. Con gli altri pellegrini si instaura subito un rapporto di fratellanza e si condivide la consapevolezza di vivere un'esperienza unica che rimarrà per sempre nel cuore e nei ricordi.

Un viaggio difficoltoso per il corpo e a volte anche per la mente, perché è inizialmente difficile privarsi di tutti gli agi a cui si è abituati nella vita quotidiana che a volte diventano però una schiavitù per noi stessi senza che ce ne accorgiamo.

E' più importante allora il viaggio o la destinazione? Banalmente dico entrambi, sostengo che la bellezza della meta sia direttamente proporzionale al modo in cui ci si gode il viaggio.

In questo libro il Cammino è metafora della vita e camminare è vivere al massimo, al meglio, cogliere ogni segno ed ogni particolare che rende bella la vita. 

Nel libro sono incluse delle foto fatte dall'autrice lungo il percorso che l'ha portata da Lourdes fino a Santiago, e poi a Finisterra, sicuramente un cammino affascinante e intrepido, che mette voglia di infilarsi le scarpe e partire subito.


xoxo Connor


Libro

Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato inviato a Connor in cambio di un'onesta recensione dall'agenzia letteraria Saper Scrivere.

3 commenti:

  1. Sinceramente non so se lo leggerei, più che altro perché la religione e tutto ciò che vi è strettamente connesso mi stanno sullo stomaco.
    Al che mi dirai: perché hai scritto un libro sulla Passione?
    E io ti risponderò: non è un libro religioso, il mio Cristo è completamente umano!
    Baci.

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    Risposte
    1. Ciao Francesca, questo libro non è imperniato attorno al Cammino verso Santiago in senso strettamente religioso. È un viaggio in cui si cammina per tanti motivi diversi, c'è chi lo fa spinto dalla fede, c'è chi lo fa non essendo credente, per prendersi una vacanza dalla 'vita', un viaggio in cui non ci sono etichette e giudizi di nessun tipo :)
      Riguardo al tuo libro è proprio quello che sottolinei tu che rende la trama molto interessante :)
      Un abbraccio :*

      Elimina
    2. Ciao Francesca, questo libro non è imperniato attorno al Cammino verso Santiago in senso strettamente religioso. È un viaggio in cui si cammina per tanti motivi diversi, c'è chi lo fa spinto dalla fede, c'è chi lo fa non essendo credente, per prendersi una vacanza dalla 'vita', un viaggio in cui non ci sono etichette e giudizi di nessun tipo :)
      Riguardo al tuo libro è proprio quello che sottolinei tu che rende la trama molto interessante :)
      Un abbraccio :*

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