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martedì 13 giugno 2017

Stagioni Diverse - Recensione


Sinossi

"Un "quartetto" di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni. Tre di questi racconti hanno ispirato i film Le ali della libertà, L'allievo e Stand by me."

Titolo: Stagioni Diverse
Autore: Stephen King
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 608 Pagine
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Prezzo: 11,90 Euro
Tempo Di Lettura: 5 giorni

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Racconti lunghi, romanzi, romanzi brevi, novelle: a questi scritti di Stephen King sono state date le più disparate etichette, ma a dire la verità, io credo che sia in questo caso una definizione puramente soggettiva, che va al di là degli standard di definizione.
Questo libro mi è stato regalato da F, che some già ho scritto parecchie volte, è un profondo conoscitore di Stephen King, e fino ad ora il libri di questo autore, che ha scelto per me, sono state sempre delle bellissime sorprese. 

Come già annunciato nella sinossi, da tre di questi racconti sono stati tratti altrettanti film di successo, e per quanto mi riguarda ho visto diversi anni fa al cinema "Le ali della libertà", un film bellissimo, come altrettanto bello è il racconto. 
Come negare che tutti i libri di King che ho letto fino ad ora siano estremamente cinematografici? Se ci penso, tutti potrebbero essere trasportati sul grande schermo, ed in effetti di film o serie TV ispirati sugli scritti di questo autore, ce ne sono a bizzeffe!

Ma torniamo al libro e ai quattro racconti di cui è composto e di cui ognuno rappresenta una stagione. Sono tutti profondamente diversi tra loro per stile, argomento e ambientazione, e tutti ambientati nel Maine. Non farò un riassunto di ognuno di questi, non avrebbe senso, vanno solamente letti ed amati.

Le storie raccontate si svolgono in periodi diversi e vanno dalla fine degli anni '40 agli anni '80, Stephen King ha la capacità di variare modo di scrittura e genere letterario con estrema fluidità, disegna i personaggi dedicandogli una figura psicologica e comportamentale molto approfondita che si svela ai lettori in modo naturale, mentre la lettura va avanti. Ci si ritrova catapultati nel carcere di Shawshank dove il povero Andy Dufresne, condannato ingiustamente per l'omicidio di due persone, non rinuncia alla vita e alla libertà, dono prezioso ed unico. Descrizioni crude della vita in carcere, descrizioni di personaggi che ruotano attorno a Dufresne ai quali non puoi non affezionarti e per le pagine per cui dura la lettura, entrano a far parte della vita e dei pensieri di chi legge.

Nel secondo racconto si incontra la morbosità, la deviazione, la violenza e l'orrore che sono inizialmente nascosti dietro la figura di un classico adolescente Americano dal sorriso luminoso e dai modi cortesi e un anziano signore che che viene dalla Germania. Vengono narrati pensieri e fatti raccapriccianti, del passato e del presente, vengono lentamente scoperti i tratti di figure sociopatiche. Descrizioni di azioni e pensieri che turbano profondamente, ma che trasportano il lettore in queste menti corrotte e li tiene intrappolati fino alla fine. 

"Il corpo (Stand by Me)" è il racconto che maggiormente ho apprezzato, è la storia di quattro adolescenti di Castle Rock, ognuno con le sua problematica famiglia, che iniziano questa avventura dai tratti a volte scabrosi. Un po' per la morbosa curiosità di vedere il corpo senza vita di un ragazzo, un po' perché vogliono provare a loro stessi che sono in grado di essere forti e di affrontare situazioni estreme che mettono a repentaglio la loro stessa vita. Si respira l'incoscienza della giovinezza, l'avventatezza tipica dei teenagers, i bulli violenti che colgono ogni occasione per sottometterli alle loro sevizie e fargli assaggiare per l'ennesima volta il sapore amaro della vita. 

A chiudere questa raccolta c'è un racconto che mi ha catturato per l'atmosfera misteriosa del club esclusivo di cui si racconta. Molto diverso da tutto quello che ho letto fino ad ora dell'autore, sicuramente di effetto minore rispetto ai precedenti e meravigliosi tre racconti.

Non voglio e non posso dire altro riguardo i particolari di questa raccolta per non togliere il gusto a tutti quelli che lo vorranno leggere, mi permetto solo di aggiungere che se qualcuno leggendo questo libro si pensasse di trovare horror puro, si sbaglia. La penna di Stephen King è dinamica, come avevo accennato prima, per cui di horror qui ci si trova ben poco, ma c'è l'orrore delle devianze morbose, della violenza dei sociopatici, la violenza della vita. Un libro che si spinge in strade diverse e in territori emozionali unici.

xoxo Connor

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Disclaimer/Disclosure: Questo libro è stato regalato a Connor a scopo di uso personale.

giovedì 6 aprile 2017

King Kong - Recensione


Sinossi

"Nel 1932 Edgar Wallace fu incaricato dalla casa produttrice hollywoodiana RKO di scrivere un "film raccapricciante". La sua fervida fantasia e alcune reminescenze dei viaggi in Africa lo portarono a creare King Kong: Un gigantesco gorilla recuperato su un'isola remota e portato a New York, dove si innamora della bellissima attrice Anna Darrow e, in preda ai suoi istinti primordiali (la nostalgia della libertà ma anche l'amore per la donna), terrorizza l'intera città. Una delle storie più classiche e inquietanti dell'horror americano, un soggetto di possente violenza onirica e non privo di una soffusa poeticità, che nel corso degli anni ha affascinato milioni di lettori ed è stato alla base di molti film di successo. Una creatura superba in cui rivive,in termini moderni, il mito della Bella e la Bestia, un emblema della forza, brutale e irrefrenabile, ma fondamentalmente vitale, della natura, una metafora di quella parte istintiva dell'animo umano troppo spesso repressa dalla cosiddetta "civiltà"."

Titolo: King Kong
Autore: Edgar Wallace
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 152
Editore: Mondadori (2 Dicembre 2005)
Collana: Oscar varia
Prezzo: 7,80 Euro
Tempo Di Lettura: 1 Giorno
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Sulla paternità del romanzo King Kong di norma c'è molta confusione, tant'è che per riuscire a scoprire l'edizione che io avevo in mano e che avevo letto,ho dovuto tribolare non poco e fare un bel po' di ricerche.
Parto subito col dire che l'autore di King Kong è Delos W.Lovelace che scrisse e pubblicò per la prima volta il romanzo a puntate nel 1932 su una rivista Americana di tema horror e mistero.
Nel 1933 uscì il film e Edgar Wallace venne incaricato di scriverne la sceneggiatura. Il romanzo lo scrisse basandosi sulla stessa sceneggiatura, che si differenzia in diversi punti da quello originale, e venne fatto per uno scopo meramente promozionale.

Bene, la copia che ho letto io, e di norma la versione che si trova in giro è quella redatta da Edgar Wallace, quella tratta dalla sceneggiatura del film, da lui stesso scritta.

Ora che ho chiarito questo, mi sento più tranquilla e posso andare avanti con la recensione del libro.

Sono gli anni '30 e la storia si svolge tra Broadway e una sconosciuta isola dell'Oceano Indiano, non lontana da Sumatra. 
Una bizzarra compagnia formata dall'equipaggio della nave Vagabondo, un regista con la sua troupe, e la bellissima attrice Anna Darrow si imbarcano per questo viaggio alla ricerca di un'isola sconosciuta e non segnata su nessuna mappa alla ricerca di qualcosa di primitivo ed incredibile. Su quest'isola troveranno qualcosa che va oltre la loro più fervida immaginazione, un mondo incredibile, nascosto e dimenticato. Qui inizia il mito di Kong, la bestia, la creatura primitiva, King Kong. 
Molte peripezie per raggiungere la destinazione prefissata, mille ostacoli ed avventure su questa isola misteriosa, e tante altre al loro ritorno a Braodway.

Lo stile di questo libro è chiaramente cinematografico, ovviamente sempre legato al cinema di quegli anni, mentre lo leggevo mi sembrava di vedere ed immaginare chiaramente alcune scene.
Nel romanzo viene spesso nominato il contrasto tra la Bella e la Bestia, l'immagine di questa donna magra, dalla pelle d'avorio e liscia, con i capelli dorati, in contrapposizione alla fisicità possente di Kong, una figura scura e rude, primitiva. L'uomo moderno che si tuffa in una dimensione quasi fuori dal tempo e per l'avidità di successo è disposto senza scrupoli a devastare questo mondo anziché osservarlo ed ammirarlo dall'esterno con pura meraviglia.
La figura di King Kong a seconda di come è stata riproposta nel tempo, nei film, nelle storie, appare sempre con una individualità diversa, a volte fa pena, a volte fa tenerezza, a volte ci si possono riscontrare dei tratti quasi umani. Qui no, di umano c'è poco, qui c'è solo la bestialità più atavica che si possa trovare in una creatura primitiva. 

Un libro horror, un libro d'avventura, una lettura che si finisce in un pomeriggio, breve sì, ma non dimentichiamoci che è partito tutto da qui! Tutto quello che sappiamo noi dei vari King Kong tra vari libri successivi, decine di film e remake, nascono tutti da questo momento. 

xoxo Connor

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giovedì 19 gennaio 2017

La Scatola A Forma Di Cuore - Recensione


Sinossi

"Comprate il fantasma del mio patrigno! Chi vince l'asta riceverà...
L'annuncio su internet di una tipa che vuole liberarsi di certi sgradevoli effetti paranormali attira l'attenzione di Judas Coyne, rockstar miliardaria con un debole per il macabro. Del resto, la collezione del cinquantenne dio del death metal - che annovera, tra l'altro il cranio di un indemoniato, la confessione di una strega, un un cappio consunto dall'uso - è universalmente nota, come gli spettacolari eccessi del suo possessore. Il musicista si aggiudica l'articolo e una mattina gli viene recapitata una scatola a forma di cuore con dentro un abito scuro. Jude è una vita che se la fa con gli spettri, ma stavolta è diverso. Stavolta no si tratta del ricordo del padre violento, di una band decimata, di groupie usa e getta, stavolta è l'orrore puro. Una presenza misteriosa ma innegabilmente reale si installa nella casa e incomincia a perseguitarlo. Un silenzioso vecchio signore vestito di nero, con un piccolo rasoio che gli pende dal polso, appare nelle zone d'ombra e costringe il suo segretario a impiccarsi, cerca di far marcire viva Georgia, la giovanissima amante, ma soprattutto vuole infilarsi nella testa di Jude. Per indurlo a suicidarsi. Perché? Che colpe ha mai commesso? Una fuga disperata verso l'origine di tutto rivelerà chi è la vera vittima...
Da un autore che ha l'horror nel DNA, un'opera destinata a diventare un cult."

Titolo: La Scatola A Forma Di Cuore
Autore: Joe Hill
Formato: Rilegato
Pagine: 367
Editore: Sperling & Kupfer (23 Ottobre 2007)
Collana: Narrativa
Prezzo: 18,00
Tempo Di Lettura: 7 Giorni
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Ho impiegato ben 7 giorni a leggere questo libro, ma questa mia lentezza è stata dovuta dal fatto che in questi giorni sono stata raffreddata e con un po' di febbre, per cui il tempo e la forza da dedicare alla lettura non è stato quanto avrei voluto.
La lettura è in realtà davvero scorrevole, è il secondo libro che leggo di Joe Hill (talentuoso -a mio parere- figlio del ben più famoso Stephen King), questo è il suo romanzo di debutto, e devo dire che è stata una lettura molto bella per diverse ragioni che ora vi andrò a raccontare più approfonditamente.

Innanzitutto vi dico che il primo libro che ho letto di Joe Hill è stato "NOS4A2" (qui potete leggere la mia recensione), ma nonostante questo sia il suo primo lavoro, posso dire a gran voce che lo trovo di gran lunga migliore.

Sulla copertina viene indicato come thriller, ma questo è un horror in grande stile, degno della famiglia King. La cosa che per i miei gusti ha reso più appetitoso il tutto è che il protagonista della storia è un musicista, una rockstar di mezza età. Al suo fianco, dopo il divorzio dalla moglie, si sono avvicendate ragazze gotiche, sue fan, che andavano a vivere con lui finché non si stancava di averle intorno. 

Un'infanzia molto difficile da cui scappa, di violenza ed abusi, che vuole cancellare, e allora non appena ha la possibilità di allontanarsi dalla Louisiana lo fa senza pensarci due volte e se ne va via e inizia la sua carriera da musicista.
La sua band ora non c'è più, ma c'è solo lui che vive in una casa in campagna, la sua nuova fidanzata, Georgia, il suo segretario personale Danny e i suoi due cani. 

Nella sua vita è sempre stato affascinato dall'occulto, e non riesce a resistere ad un annuncio che gli offre l'acquisto del fantasma di un defunto. Dal momento in cui un corriere gli consegna un pacco contenente una scatola nera a forma di cuore contente un abito del defunto di cui sopra e la sua anima, la sua vita inizia una discesa in picchiata e senza freni verso la distruzione.
E' un romanzo che a leggerlo ti tiene sulle spine e a volte fa incredibilmente paura, soprattutto nei primi capitoli quando sconosciute presenze e segni si manifestano nella vita di Jude.

Sembra una folle corsa verso la morte per lui e per tutti quelli che provano ad aiutarlo, sembra che questo spirito voglia la sua morte, ma ci deve essere un motivo per questo e Jude e Georgia sempre sul filo del rasoio, provano a scoprire le motivazioni di questo odio dello spirito nei confronti di Jude.

Cosa spinge lo spirito a perseguitare Jude e chi gli sta intorno? C'è qualcuno che lo costringe a comportarsi in questo modo? C'è un modo per liberarsi di lui? Sembra che l'unico prezzo da pagare sia il sacrificio della propria vita e di quella di Georgia.
Fino all'ultima pagina l'autore fa rimanere con il fiato sospeso, fa incuriosire, fa sperare e fa disperare. 
Questi personaggi che inizialmente possono apparire viscidi e tossici, in realtà poi sono quelli a cui ci si affeziona di più: Judas Coyne, Georgia Morphine... subiscono dei cambiamenti durante il corso della storia, subiscono un'evoluzione personale. Evolvono ma rimangono sempre se stessi, e questo è ciò che li rende reali e credibili.

Un romanzo scuro, dark e gotico, che però anche nella disperazione più totale mostra la luce della speranza e della salvezza, la bellezza del sacrificarsi per poter salvare gli altri.

Una storia di finzione horror con atmosfere cupe, dark, oscure, una rockstar dalla vita folle e spiritismo, occulto e fiato sospeso pagina dopo pagina.

Le frasi che vorrei conservare del libro

"Anche se non avrebbe saputo dire perché rimettere a nuovo un'auto avesse il sapore di un lavoro onesto e non di un passatempo da ricco mentre incidere album e suonare negli stadi ormai gli sembrasse un passatempo da ricco e non più un lavoro."

"Molte sue canzoni quando cominciava a comporle, possedevano un'eco di musica d'altri tempi. Si presentavano alla sua porta come orfane smarrite, figlie perdute di famiglie musicali numerose e rispettate. Arrivavano da lui sotto forma di melodie alla Tin Pan Alley, di blues honky tonk, ballate tristi dell'epoca del Dust Bowl, riff perduti di Chuck Berry. Jude le vestiva di nero e insegnava loro a urlare."



xoxo Connor







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giovedì 10 novembre 2016

Blaze - Recensione


Sinossi

"Clayton Blaisdell Jr., detto Blaze, è un gigante con il cervello di un bambino. E' sempre stato più un balordo che un delinquente, almeno finché non ha incontrato George Rackley, un furbo "con tutte le risposte". George infatti lo convince a mettere in atto un'idea geniale: rapire il figlio di una famiglia danarosa per chiedere il riscatto. Dopo aver elaborato il piano, i due entrano in azione: Blaze è il braccio, George la mente. C'è però un piccolo problema: George è morto tre mesi prima. Di chi  è allora la voce che risuona nella testa di Blaze, spingendolo su una strada di sangue?"

Titolo: Blaze
Autore: Stephen King (sotto lo pseudonimo di Richard Bachman)
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 364
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Prezzo: 9,9 Euro
Tempo Di Lettura: 5 giorni

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Un romanzo scritto da Stephen King sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, non saprei se inserirlo nel genere horror o nel thriller, o chissà. Alcuni libri di Stephen King hanno elementi che appartengono a tante categorie di libri, ma se mi venisse chiesto che genere sono , allora lì risponderei "è genere Stephen King". Ecco.

Questo libro narrato da una voce esterna, inizia nel momento in cui Blaze, il protagonista del libro, decide di mettere in atto il rapimento di un bambino, con una alternanza di flashback sotto forma di capitoli, viene raccontata nel corso del romanzo, tutta la vita di Clayton Blaisdell Jr., altrimenti detto Blaze.

Blaze dopo la morte del suo amico e complice George vive ormai solo, ma solo non si sente perché in realtà, nonostante George sia morto, la sua voce è sempre presente e lo consiglia (in bene o in male questo lo si scoprirà solo alla fine) sempre su cosa fare. Blaze ha bisogno di George, prende forza dalla sua "presenza" e con lui vicino si sente invincibile. 

Blaze non è un uomo cattivo, è un uomo nato buono, intelligente ed altruista, che il corso della vita ha cambiato, forgiato e rimodellato. Man mano che si viene a conoscenza della sua vita passata un po' di simpatia, anzi di pena per questo bestione si prova e si spera che la storia possa avere un epilogo diverso da quello che si tende ad immaginare. Più si va avanti con le pagine e più la storia diventa straziante, la descrizione dell'ottusità e della cattiveria degli abitanti del mondo indispettisce, ma ancora di piu' è disperante quando si prende coscienza del fatto che la colpa di Blaze è il non poter fare ragionamenti lucidi e normali.

Quindi se si parte dalla curiosità di sapere dove andrà a parare King con questo personaggio, si arriva poi al tormento di voler leggere una conclusione che stravolga tutto e in un certo senso che possa riportare tutto a posto, come era un tempo, un lieto fine magari un po' agrodolce, ma sempre un lieto fine. Se di lieto fine si può parlare nei romanzi Kinghiani.

Bel libro, da leggere senza pause!

xoxo Connor



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giovedì 3 novembre 2016

Il Figlio Del Cimitero - Recensione


Sinossi

"Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni della signorina Lupescu. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi.
Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. La signorina Lupescu una belva dai canini affilati. E la signora Owens è morta secoli fa. 
Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini.
Da allora è Nobody, e grazie a un dono della Signora sul cavallo grigio sa comunicare con i morti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e il richiamo del mondo oltre il cancello è forte. Un mondo in cui conoscerò l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da quattordici lunghissimi anni...
Tra il romanzo classico e la fiaba dark, una storia magica e affascinante come solo Gaiman poteva immaginarla; "un genio", nelle parole sello scrittore e regista Clive Barker, "che cucina le sue storie come un cuoco pazzo preparerebbe una torta nuziale: strato su strato, amalgamando nella stessa miscela ingredienti dolci e amari."

Titolo: Il Figlio Del Cimitero
Autore: Neil Gaiman
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 342
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Bestsellers
Prezzo: 10,50 Euro
Tempo Di Lettura: 4 giorni

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Chiaramente questo è un libro rivolto a lettori di tutte le fasce d'età, adatto agli appassionati di tutti i generi letterari, e perché non farne un film? La storia è molto originale, come si intuisce dalla sinossi che ho riportato sopra, ed è fino all'ultimo che ci si spreme le meningi per capire il motivo per il quale questo Jack è alla ricerca del nostro ormai beniamino Nobody Owens. 
Quello che mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca (ed è anche la motivazione per cui non arrivano le cinque stelle per questo bellissimo libro), è proprio ciò che spinge questo Jack a voler assassinare a tutti i costi il piccolo Bod. 

In realtà lo splendore di tutto il libro sono gli "abitanti" del cimitero, quelli che hanno adottato Nobody, quelli che fanno di tutto per tenerlo al sicuro fino a quando sarà cresciuto, quelli che vogliono crescere il "ragazzo vivo" con la migliore educazione possibile, facendogli rispettare i valori morali e amandolo indefessamente.

Sono loro il motore del bene nella crescita e nella vita del protagonista che grazie a loro imparerà nonostante la sua testardaggine a distinguere ciò che è bene e ciò che è male. Bod imparerà a conoscere il mondo e capirà che fuori dal cancello del cimitero dove vive, la vita è difficile e ad ogni passo bisogna capire se le persone che si incontrano sul proprio cammino sono sincere o vogliono approfittarsi di noi.

Un libro che coinvolge seriamente, non solo per la storia, ma quanto per la tenerezza e la profondità di sentimenti di alcuni personaggi. Il contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti non fa paura se avviene in modo rispettoso e gentile, Nobody questo lo ha scoperto, ed ha scoperto anche che non si è mai soli, anche nelle situazioni più brutte, anche quando tutto sembra perduto, anche se non vediamo più nessuno attorno a noi: c'è sempre qualcuno che ci sostiene.

xoxo Connor




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giovedì 5 maggio 2016

Cari Mostri - Recensione




Sinossi


"Stefano Benni sfida il racconto di genere e apre la porta dell'orrore. Lo fa con ironia, lo fa attingendo al grottesco, lo fa tuffandosi nel comico, lo fa tastando l'angoscia, lo fa, in omaggio ai suoi maestri, rammentandoci di cosa è fatta la paura. E finisce con il consegnarci una galleria di memorabili mostri. E allora ecco gli adolescenti senza prospettiva o speranza, ecco il Wenge- una creatura misteriosa che semina panico e morte -, ecco il plutocrate russo che vuole sbarazzarsi di un albero secolare, ecco una Madonna che invece di piangere ride,dolcemente sfrontata, ecco il manager che vuole ridimensionare un museo egizio sfidando una mummia vendicativa. Con meravigliosa destrezza Stefano Benni scende negli anfratti del Male per mettere disordine e promettere il brivido più cupo e la risata liberatoria. E in entrambi i casi per accendere l'immaginazione intorno ai mostri che sono i nostri falsi amici, i nostri veleni, le nostre menzogne"



Titolo: Cari Mostri
Autore: Stefano Benni
Formato: Copertina flessibile
Pagine: 256
Editore: Feltrinelli (13 Maggio 2015)
Collana: I narratori
Prezzo: 17,00 Euro
Tempo Di Lettura: 3 giorni

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Quanto tempo era che non leggevo un libro di Stefano Benni? Non riesco neanche a ricordarlo. Incuriosita dalla nuova pubblicazione, lo scorso Maggio, non faccio in tempo ad innamorarmi della meravigliosa copertina, che ho la fortuna di riceverlo in regalo da una persona meravigliosa che mi legge nel pensiero! 

"Cari Mostri" è un sorprendente insieme di racconti brevi nati dalla fantasia dello scrittore, una fantasia eccelsa oserei dire, perché con assoluta maestria riesce ad inventare storie interessanti, divertenti, orrorifiche, spaventose, grottesche, ma che sono tutte accomunate dalle fobie, dalle paure e dai mostri che a tutti noi, indistintamente terrorizzano o che nell'infanzia hanno terrorizzato. C'è tanto da riflettere con ognuno di questi racconti, come una volta si faceva con le care vecchie favole che alla fine ti tiravano fuori "la morale", e ti spiegavano cosa non dovevi fare e cosa dovevi fare, cosa era giusto e cosa era sbagliato. Quando eri piccolo.

Ma questi sono racconti per noi che siamo grandi, e ora la morale dobbiamo trovarcela da soli, in un mondo in cui la morale è persa (o quasi).

Un libro prezioso che consiglio di leggere a chi ancora è capace di apprezzare le cose scritte con molta fantasia ed acume. Un libro che consiglio a chi ha voglia di leggere qualcosa di ironico, ma comunque intelligente e profondo. Un libro che consiglio di leggere a chi ama i racconti con un lato oscuro e ovviamente mostri!

xoxo Connor

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giovedì 14 gennaio 2016

NOS4A2 - Recensione



Sinossi

"Victoria McQueen ha la stupefacente capacità di trovare le cose: un braccialetto smarrito, una foto persa, risposte a interrogativi che non hanno soluzione. Quando passa con la sua bicicletta sul vecchio e traballante ponte coperto nei boschi dietro casa sua, emerge sempre nel posto in cui deve andare. Vic tiene segreta questa sua insolita abilità perché sa che nessuno le crederebbe. Anche Charles Talent Manx ha una dote tutta sua. Gli piace portare in giro bambini sulla sua Rolls-Royce del 1938 con la targa personalizzata NOS4A2. A bordo della macchina, lui e i suoi innocenti passeggeri possono uscire dalla realtà e percorrere strade segrete che portano a uno straordinario parco dei divertimenti che lui chiama Christmasland. Chilometro dopo chilometro, il viaggio sull'autostrada dell'immaginazione distorta di Charlie trasforma i suoi preziosi passeggeri, rendendoli terrificanti e inarrestabili quanto il loro "benefattore". Poi arriva il giorno in cui Vic esce per cercare guai... e inevitabilemnte la sua strada incrocia quella di Charlie. Questo è stato molto tempo fa. Ora l'unica ragazzina che sia riuscita a sfuggire al male implacabile di Charlie è diventata una donna che cerca, disperata, di dimenticare. Ma Charlie Manx non ha mai smesso di pensare all'eccezionale Victoria McQueen e non si fermerà finché non avrà avuto la sua vendetta. Vuole dare la caccia a qualcosa di molto speciale , qualcosa che Vic non potrà mai sostituire."

Titolo: NOS4A2
Autore: Joe Hill

Formato: Rilegato

Pagine: 658

Editore: Sperling & Kupfer (21 Ottobre 2014)
Collana: Pandora
Prezzo: 19,90 Euro
Tempo Di Lettura: 6 giorni

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NOS4A2 è il quarto e più recente libro scritto da Joe Hill, un giovane autore che nasconde dietro questo pseudonimo un cognome enormemente ingombrante. Nel momento in cui ho iniziato a leggere questo volume, non avevo la minima idea che il suo vero nome fosse Joseph Hillstrom King, e che avesse ereditato la passione per la scrittura dal padre Stephen King. Ecco, un cognome ingombrante appunto, come dicevo, importante, ed eventualmente anche utile, anzi utilissimo per poter fare la carriera di scrittore. Lui invece ha scelto di non utilizzarlo, e farsi conoscere grazie alle proprie abilità e le proprie doti.

Bene, andiamo al libro, un bel volume, intenso, di oltre 650 pagine, con una storia tra horror e paranormale che si spinge sempre al limite della più fervida immaginazione. Innanzitutto annuncio che in questo libro vediamo l'evolversi della vita della protagonista Victoria "Vic" McQueen.

Victoria è figlia unica, una semplice ragazzina, e sente pesare su di sé l'incompatibilità tra i suoi genitori. Vic cresce, e con lei cresce il disagio e la sua vita da adolescente fatta di droghe, abusi alcolici e incomprensioni con chi le sta intorno. Conosce dei personaggi che saranno il perno di questo romanzo: Maggie la bibliotecaria, lo spettrale e terrificante Charlie Manx, il disgustoso Bing.Da adulta nella sua vita incontrerà il buon Lou Carmody che riuscirà a vedere oltre la sua superficie malandata e intossicata, e capirà che in lei c'è del buono e c'è amore, la parte difficile sta nel farglielo capire, ma nonostante tutte le difficoltà, Lou non si arrenderebbe mai. E poi di bello c'è anche Wayne.

Questo è quello che si vede davanti, ma dietro c'è molto di più. Dietro ci sono dei mondi paralleli, i mondi creati nella mente, i mondi che si possono però raggiungere anche fisicamente. Il mondo che raggiunge Vic con la sua bicicletta attraversando il ponte coperto, e il mondo che raggiunge Charlie Manx con la sua Rolls-Royce. Ed è nel mondo della fantasia di quest'ultimo che avvengono da lungo tempo delle cose terrificanti. L'abominevole Manx, con la promessa di far vivere un eterno Natale, con cioccolata e regali tutti i giorni, porta i bambini a Christmasland, un posto che si trova nella sua fantasia. Durante il viaggio si appropria della loro linfa vitale, volontà e indiviualità, riducendoli a dei mostri senza etica e valori. Il suo scagnozzo Bing, un sadico inetto, con violenze di inaudita crudeltà, aiuta Manx a liberarsi degli adulti, con l'assurda idea che meritino un'esemplare punizione.Ma cosa hanno a che fare le storie di Manx e di Vic? Wayne. Non ho ancora scritto di Wayne. Non voglio fare assolutamente spoiler sulle mie recensioni, è fatto ben noto, per cui di Wayne scrivo che è la preda che vuole Manx per vendicarsi su Victoria. Sì, perché Manx ce l'ha a morte con Victoria, la vuole morta e la vuole far soffrire, molto.

Ogni personaggio è stato delineato e creato con penna profonda, che scava nella psiche e costruisce alla perfezione un gruppo dalle caratteristiche geniali. Non ci sono perfetti, non ci sono belli e virtuosi, non ci sono santi. Ci sono serial killer, folli pazzi omicidiari, mondi del paranormale, tossici, alcolisti, sadici, ribelli, debosciati di ogni tipo e sorta, residuati di ospedali psichiatrici.

Detta così sembra una ricetta con soli due ingredienti: follia ed anarchia, ma non è così. Ho descritto in questi termini la cosa perché Vic che è la protagonista non è un'eroina, ma l'antieroina, con il suo passato intriso di droghe, psicofarmaci e alcol, eppure trova forza per andare avanti, sperare, amare e credere, negli altri e in se stessa. Lo stesso vale per Lou, che non ha più nessuno se non Vic e Wayne, e così per Maggie la bibliotecaria.

Cos'altro posso aggiungere? Che mi è piaciuto e che lo consiglio super-vivamente a tutti lo si intende dalle 5 stelle che ho dato nella scheda di valutazione. Il finale del libro è strepitoso, e va letto fino all'ultima pagina ed oltre. Ed oltre. Perché nasconde delle sorprese.

xoxo Connor





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giovedì 4 luglio 2013

L'Inganno della Morte - Recensione


Sinossi

"Daniel è un ragazzo di sedici anni. Nel suo paese ogni estate si tiene un evento speciale, la Festa delle Fiamme. Nove ragazzi prescelti, che indossano ciascuno un costume diverso, si sfidano nel superare prove e ostacoli di ogni genere. Uno solo è il vincitore, acclamato e osannato da tutti. Daniel è uno dei prescelti. Dopo una lunga preparazione, il giovane vince: è lui l'eroe della Festa delle Fiamme. La vita però sa riservare sorprese e imprevisti. E così, proprio la notte della vittoria, Daniel muore. Forse ucciso, forse no. Catapultato in un mondo nuovo, l'Oltretomba, e guidato da tre Maestri, il ragazzo cercherà di ricostruire il mistero della sua morte. Nel frattempo, una bambina dal nome armonioso, Cybele, lo accompagnerà alla scoperta di uno dei viaggi più entusiasmanti che si possono fare. Da vivi o da morti. Il viaggio alla scoperta dell'amicizia. Ricreando perfettamente un "mondo altro" e misterioso come l'Oltretomba, Guglielmo Scilla crea un romanzo fantastico e fantasioso."

Titolo: L'Inganno Della Morte

Autore: Guglielmo Scilla

Formato: Copertina Flessibile

Pagine: 332

Editore: Kowalski (8 Maggio 2013)

Collana: Narrativa
Prezzo: 14 Euro
Tempo Di Lettura: 4 giorni
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Questo romanzo "L'inganno della Morte" di Guglielmo Scilla, prima della lettura ha avuto tre punti di forza che mi hanno attirata all'acquisto come specchietti per le allodole.
Ormai anche le pietre sanno che per me una combinazione del genere può essere fatale e  può portarmi all'acquisto ed alla lettura sicura: la copertina, il titolo e la trama.
L'autore Guglielmo Scilla io non lo avevo mai sentito nominare prima, e le informazioni che vengono riportate sullo stesso dal libro sono queste:
"Guglielmo Scilla, in arte Willwoosh, è esploso in rete con i suoi esilaranti video blog autoprodotti. I suoi video su YouTube hanno raggiunto in breve milioni di clic, facendolo emergere come un nuovo fenomeno mediatico. Conduce il programma A Tu per Gu su Radio Deejay.
Per Kowalski ha pubblicato il bestseller 10 regole per fare innamorare e il libro ispirato alla webseries Freaks!. L'inganno della morte è il suo primo romanzo."
Il romanzo inizia con Daniel il protagonista sedicenne che torna nel suo paese dove ogni estate viene celebrata la Festa delle Fiamme e dove solamente nove ragazzi possono partecipare.
Daniel è uno di questi "eletti" che è stato sorteggiato e dovrà correre per un percorso pieno di ostacoli e trappole di ogni genere, non solo, i ragazzi dovranno indossare dei costumi che richiamino l'animale al quale sono stati abbinati durante l'estrazione.
La sua vergogna non si misura, lui non vuole partecipare, no e poi no, ma grazie alla dolcezza e alla contentezza di sua nonna per essere stato scelto, alla fine si ritrova coinvolto.
Bene, a dispetto di ogni previsione Daniel corre,  riesce ad arrivare alla fine di questo lungo ed estenuante percorso, e non solo, la vittoria sarà sua. Il solo ed unico vincitore che sarà portato in trionfo da tutti quanti in mezzo ad onori e glorie!
Proprio poco dopo la vittoria però Daniel troverà la morte. Sì, Daniel muore. Ucciso? Non si sa. Lui crede di sì. E così non finisce la storia di questo libro... ma state bene a sentire: inizia.
Sì perché da ora il protagonista si troverà in un nuovo mondo, il regno dei morti, ma avrà la possibilità di tornare nel mondo dei vivi accompagnato da Cybele la bianca ragazzina che aveva già incontrato in vita, e vorrà risolvere l'enigma della sua morte.
Scoprirà un mondo nuovo in cui vivrà ancora il sentimento forte dell'amicizia e della lealtà, un mondo in cui tutto è nuovo dal corpo al modo di vestirsi, dalla magia al ciclo del tempo... e la pioggia che non cessa mai di cadere.
Per quanto mi riguarda la mia lettura, questo romanzo è stato suddiviso in tre tempi, ovvero, l'inizio con tutta la Festa delle Fiamme fino alla morte di Daniel che nonostante sia ben noto e ribadito, si spera comunque lo stesso che non arrivi, e che la trama indicata sia follemente sbagliata. È coinvolgente, incuriosisce, ed è una storia tutta nuova!
Poi c'è un momento di transazione, nel quale ho sentito un po' tutto il meccanismo che reggeva il mio interesse scricchiolare e andare avanti macilento.
Ed infine la terza parte, quella che ti risucchia nel vortice del "ci sto dentro è troppo fico e devo assolutamente sapere come finisce!!".
Nel passaggio intermedio non sono assolutamente mancati ingredienti per rendere interessante la storia e soprattutto è ricca di parti importantissime e fondamentali per la costruzione di tutta la la trama molto strutturata.
Secondo me in quella parte è mancato proprio quel "quid" in più, quel pizzico di vivacità e di sapore particolare che contraddistingue le narrazioni uniche e geniali dalle narrazioni "solamente" belle.
Devi avvinghiare il mio interesse con tutto te stesso e trascinarlo con te nella storia, proprio come accade nella terza parte della lettura, e anche lì bisogna sempre stare molto attenti a tutti i dettagli ed agli incastri della trama, delle storie, delle leggende e di tutto quanto. Nulla è narrato per caso in tutto il libro, per cui attenzione a cogliere ogni minimo particolare!
Ciò è molto divertente per il lettore ed è frutto di un autore molto acuto e ricco di fantasia (a questo punto sfido chiunque a dire il contrario!) e secondo me in grado di scrivere molti altri libri, sempre migliori!
In finale dico che questo libro è bello, molto bello, fa divertire, entusiasmare e tocca profondamente il cuore. Si spera, si spera di trovare una soluzione per Daniel, si spera di creare noi la fine del libro che vogliamo.
Siccome io sono ormai la "Signora-delle-richieste-dei-sequel" ora io vorrei che questa storia, queste storie, potessero continuare, perché sapete, mi sono affezionata a questi personaggi, che per tutta la storia ti chiedi se stanno coi buoni o coi cattivi, e poi scopri che i buoni sono i cattivi e i cattivi sono i buoni, e poi vai avanti e scopri che avevi ragione prima, e poi... e poi vorresti che continuasse!
Bene! Bravo! Bis!
Qui le frasi che vorrei conservare di questo libro:
"Gli avevano detto che amare era un atto di coraggioso egoismo. Ma in quel momento non vedeva né egoismo, né coraggio. L'amore era una cosa diversa. In quel momento preciso, amore era avere le vertigini quando non sei tu a sporgerti."
"Nulla ci spinge a cambiare più della vergogna per ciò che siamo." 
"Diffidente, scontrosa e tagliente, sapeva essere anche molto enigmatica, come un castello di carte di vetro. Chiunque avrebbe potuto distruggerlo con un soffio, rischiando però di ferirsi con le schegge."
xoxo Connor
Foto by Connor
Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

giovedì 13 giugno 2013

Joyland - Recensione


Sinossi
"Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato."
Titolo: Joyland
Autore: Stephen King
Formato: Rilegato
Pagine: 351
Editore: Sperling & Kupfer (4 Giugno 2013)
Collana: Pandora
Prezzo: 19,90 Euro
Tempo Di Lettura: 5 Giorni
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Questo è l'ultimo romanzo di Stephen King, uscito lo scorso 4 Giugno in contemporanea in tutto il mondo, sono corsa subito ad accaparrarmene una copia per poterlo leggere immediatamente!
Ovviamente l'autore non si allontana dal suo genere di romanzo, quindi troverete in questo libro tutti gli ingredienti necessari per un libro horror, giallo, thriller e anche paranormal.
La trama in cui ci catapulta Stephen King questa volta è ambientata a metà degli anni '70 un ventenne che per pagarsi gli studi all'università decide di fare un lavoro estivo, ha così l'occasione di andare a lavorare a Heaven's Bay, nel parco di divertimenti Joyland proprietà di un signore ultranovantenne.
La situazione economica per il parco, non è propriamente buona e il massimo del rendimento lo da appunto nella stagione estiva, periodo in cui squadre di studenti-lavoratori vengono arruolati per far rendere al massimo il parco, parco che ha come mascotte il simpatico cagnolone Howie.
Devin il protagonista è turbato dalla sua storia d'amore con Wendy che sembra non provare più per lui l'amore che provava prima, e lui ne soffre, soprattutto ora che sono distanti, ma qui grazie al lavoro a Joyland riesce a trovare dei compagni di lavoro e una combriccola di persone ben unita che gli farà passare a detta sua, allo stesso tempo "la più bella e la più brutta estate della sua vita".
In questo parco dei divertimenti molti anni prima fu assassinata una ragazza di nome Linda Gray e si racconta che ancora il suo fantasma vaghi nella giostra in cui è stata uccisa, si suppone dal suo fidanzato dell'epoca.
Devin sarà molto intrigato ed affascinato da questa storia, e molti personaggi che ruotano attorno alla sua vita a Heaven's Bay lo riporteranno sempre a pensare a questo fantasma.
Farà tante nuove conoscenze, bambini, ragazzi, adulti... e la maggior parte delle persone che rimarranno per più di un giorno nella sua vita, avranno un ruolo importante per lui, saranno per Devin, durante quei mesi, la sua famiglia.
Quando arriva il momento di tornare agli studi, Devin decide di rimanere ancora a lavorare a Joyland, per scoprire di più sull'omicidio di Linda Gray. Grazie a questa decisione fa anche la conoscenza di Mike e sua madre Annie, che vivono nella bellissima casa vittoriana sulla spiaggia che lui percorre ogni giorno per andare e tornare dal lavoro.
Nel frattempo, grazie alla sua amica Erin, scopre che Linda non è né la sola né la prima ad aver fatto questo tipo di fine, e decide di indagare, sentendosi vicino alla soluzione di questo orribile giallo, non immaginando che tutto ciò può essere pericoloso, dannatamente pericoloso, per lui e le persone a cui tiene.
Già, questi sono la metà degli anni '70, Devin il protagonista è libero di fare i falò sulla spiaggia con gli amici, si dedica alla rilettura de "Il Signore degli Anelli" ed ascolta la musica dei vinili. I suoi preferiti sono i dischi dei The Doors e Pink Floyd, e passa ore e giornate ascoltando "The End" cantata da Jim Morrison e le riempie dei suoi "sciocchi pensieri da ventenne" come li chiama lui stesso, e l'lp "Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd con quelle sonorità ed atmosfere quasi surreali e completamente nuove per l'epoca. Musica che ha fatto la storia, ed ha accompgnato generazioni. La colonna sonora perfetta che riesce a costruire il giusto background del periodo, e lo fa apparire reale senza alcuno sforzo.
Il libro è narrato in prima persona dallo stesso protagonista Devin Jones che oggi ricorda e racconta quell'estate e tutti i fatti accaduti, con qualche riferimento poi ad anni più recenti o più lontani. Devin durante quell'estate è stato veramente circondato dall'odore della morte, sotto ogni forma e sotto ogni grado di violenza. Morte o morte annunciata. Ne ha sentito l'odore, ne ha assaggiato il sapore, ha provato anche a fregarla, ma quell'odore e quel sapore hanno impregnato quei giorni.
Devin entra in quei mesi estivi come un ragazzo e ne esce uomo nella sua interiorità, con cose che non dovrebbe vivere nessuno, vedere nessuno, assaporare nessuno. E' cresciuto con un sapore amaro durante quei mesi, ma quel sapore l'ha reso una persona più grande e più forte, più innamorato della vita.
Questo libro trovo sia un romanzo molto pieno ed interessante, senza punti morti o noiosi. Lo si apprende e comprende totalmente nel più profondo senso, nella morale, quando lo si ripensa, quando lo si ascolta oltre la trama, la storia ed i particolari vengono fuori da se, in rilievo e delineano da soli queste caratteristiche.
Per quanto riguarda il lato horror, il lato classico di Stephen King, nulla di negativo da dire, tutto perfetto, tutto studiato ad arte, la parte paranormal ci sta perfettamente, tutto si incastra alla perfezione, si investiga a mo' di giallo, c'è tutta la tensione che serve per un thriller. Dosato il tutto in modo molto parsimonioso, per rendere il risultato finale molto armonioso e facilmente digeribile. Niente a che vedere con quelle cose che rimangono sullo stomaco per giorni... per anni.
Quindi un must per i fans di King e un ottimo libro per chi vuole qualcosa di diverso dai soliti romanzi non-fiction e davvero intrigante, qualcosa che ha senso profondo e qualcosa di paranormale restando come ho scritto prima "armonioso".
xoxo Connor
Foto by Connor
Disclosure: Il prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

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