30 gennaio 2018

Il Segno Della Croce - Recensione

il segno della croce glenn cooper

Trama

"Intorno a loro, si apre l'infinito deserto di ghiaccio e vento dell'Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l'ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l'alba di una nuova era sorgerà sul mondo. 
In un piccolo paese dell'Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto. 
Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un'ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola fine sarà scritta col sangue..."

Titolo: Il Segno Della Croce
Serie: Serie Cal Donovan #1
Autore: Glenn Cooper
Formato: E-book/Cartaceo
Pagine: 406
Editore: Nord (6 Luglio 2017)
Collana: Editore Nord
Prezzo: 9,99/4,25 Euro
Tempo Di Lettura: 5 Giorni
tre stelle
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Ammetto di non essere una fan di questo genere di romanzi, ma questo mio primo approccio con le opere di Glenn Cooper, è stato sufficientemente gradevole.

Per quanto riguarda Il Segno Della Croce, c'è da dirlo, nulla di nuovo sotto al sole, ma la bravura dell'autore è stata quella di rendere tutto intrigante al punto giusto e il suo stile nel narrare tutte le vicende è stato scorrevole e deciso. 
Il primo appunto negativo che devo fare è la suddivisione della narrazione in più piani temporali fatta nella prima metà del libro; tende a far confondere le informazioni, i personaggi e la storia, ma fortunatamente non il nesso tra loro. Non ho mai rischiato di perdere il coinvolgimento nella lettura, ma in alcuni punti questa è diventata alquanto confusionaria, ed i nomi tedeschi di certo non hanno aiutato.

La storia è coinvolgente sin da subito, racconta di un gruppo di ex-appartenenti alle SS e neonazisti che vogliono instaurare il Quarto Reich, e riappropriarsi delle antiche reliquie cristiane sparse per il mondo, per creare la Wunderwaffe, un'arma dal potere divino.
Per fare questo hanno bisogno di Giovanni Berardino, un giovane sacerdote segnato dalle stigmate, in servizio nel piccolo paese di Monte Sulla in Abruzzo. Rimane coinvolto in questo intrigo politico anche Calvin Donovan, professore Americano, inviato dalla Santa Sede per indagare sulle stigmate di Padre Gio. 

Da qui parte un'altra serie di avventure, che condurrà Cal Donovan a cercare di fermare i piani dei neonazisti.

Impossibile non voler bene a Calvin 'Cal' Donovan, che non sa mai dire di no ad un bicchiere di vodka con ghiaccio, personaggio che diventa protagonista indiscusso di questo libro e che ritroviamo anche nel successivo libro di Glenn Cooper Il Debito.

Ci sono molti ingredienti in questo libro: religione, mistero, politica, misticismo, sovrannaturale, e arte l'autore li ha uniti a tensione, intrigo e indagini ed ha aggiunto una buona dose di banalità e di forzature, per far girare il tutto. Il risultato è un libro che si legge con molto interesse, la cui storia, inevitabilmente tiene incollati alle pagine.


xoxo Connor


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Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.


4 commenti:

  1. Bella recensione!
    Glenn Cooper è diventato uno dei miei autori preferiti, però anch'io quando ho iniziato a leggere i suoi romanzi ho avuto qualche problema con i vari salti temporali... ma le storie sono così avvincenti che ci si appassiona molto!

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    1. Ciao Ilaria, al contrario, per me questo è stato il primo libro che ho letto di Glenn Cooper. Ha uno stile di scrittura molto fluida, e ciò ha reso i gradini dei salti temporali facilmente scalabili. Hai ragione, mi sono appassionata alla storia dubito dopo aver letto le prime pagine.

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  2. Io l’ho apprezzato con la prima trilogia poi via via mi ha preso sempre meno, questo non l’ho ancora letto.. in futuro maybe!

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    1. Ho letto che molti lettori hanno apprezzato molto di più i suoi libri precedenti. Esseno per me il primo libro che leggo di Glenn Cooper, non posso fare comparazioni, ma mi è piaciuto abbastanza da poter dire di voler leggere il libro successivo in cui comparirà di nuovo Cal Donovan :) Una storia che è stata appassionante, veloce da leggere e anche avventurosa.

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