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martedì 13 giugno 2017

Stagioni Diverse - Recensione


Sinossi

"Un "quartetto" di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni. Tre di questi racconti hanno ispirato i film Le ali della libertà, L'allievo e Stand by me."

Titolo: Stagioni Diverse
Autore: Stephen King
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 608 Pagine
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Prezzo: 11,90 Euro
Tempo Di Lettura: 5 giorni

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Racconti lunghi, romanzi, romanzi brevi, novelle: a questi scritti di Stephen King sono state date le più disparate etichette, ma a dire la verità, io credo che sia in questo caso una definizione puramente soggettiva, che va al di là degli standard di definizione.
Questo libro mi è stato regalato da F, che some già ho scritto parecchie volte, è un profondo conoscitore di Stephen King, e fino ad ora il libri di questo autore, che ha scelto per me, sono state sempre delle bellissime sorprese. 

Come già annunciato nella sinossi, da tre di questi racconti sono stati tratti altrettanti film di successo, e per quanto mi riguarda ho visto diversi anni fa al cinema "Le ali della libertà", un film bellissimo, come altrettanto bello è il racconto. 
Come negare che tutti i libri di King che ho letto fino ad ora siano estremamente cinematografici? Se ci penso, tutti potrebbero essere trasportati sul grande schermo, ed in effetti di film o serie TV ispirati sugli scritti di questo autore, ce ne sono a bizzeffe!

Ma torniamo al libro e ai quattro racconti di cui è composto e di cui ognuno rappresenta una stagione. Sono tutti profondamente diversi tra loro per stile, argomento e ambientazione, e tutti ambientati nel Maine. Non farò un riassunto di ognuno di questi, non avrebbe senso, vanno solamente letti ed amati.

Le storie raccontate si svolgono in periodi diversi e vanno dalla fine degli anni '40 agli anni '80, Stephen King ha la capacità di variare modo di scrittura e genere letterario con estrema fluidità, disegna i personaggi dedicandogli una figura psicologica e comportamentale molto approfondita che si svela ai lettori in modo naturale, mentre la lettura va avanti. Ci si ritrova catapultati nel carcere di Shawshank dove il povero Andy Dufresne, condannato ingiustamente per l'omicidio di due persone, non rinuncia alla vita e alla libertà, dono prezioso ed unico. Descrizioni crude della vita in carcere, descrizioni di personaggi che ruotano attorno a Dufresne ai quali non puoi non affezionarti e per le pagine per cui dura la lettura, entrano a far parte della vita e dei pensieri di chi legge.

Nel secondo racconto si incontra la morbosità, la deviazione, la violenza e l'orrore che sono inizialmente nascosti dietro la figura di un classico adolescente Americano dal sorriso luminoso e dai modi cortesi e un anziano signore che che viene dalla Germania. Vengono narrati pensieri e fatti raccapriccianti, del passato e del presente, vengono lentamente scoperti i tratti di figure sociopatiche. Descrizioni di azioni e pensieri che turbano profondamente, ma che trasportano il lettore in queste menti corrotte e li tiene intrappolati fino alla fine. 

"Il corpo (Stand by Me)" è il racconto che maggiormente ho apprezzato, è la storia di quattro adolescenti di Castle Rock, ognuno con le sua problematica famiglia, che iniziano questa avventura dai tratti a volte scabrosi. Un po' per la morbosa curiosità di vedere il corpo senza vita di un ragazzo, un po' perché vogliono provare a loro stessi che sono in grado di essere forti e di affrontare situazioni estreme che mettono a repentaglio la loro stessa vita. Si respira l'incoscienza della giovinezza, l'avventatezza tipica dei teenagers, i bulli violenti che colgono ogni occasione per sottometterli alle loro sevizie e fargli assaggiare per l'ennesima volta il sapore amaro della vita. 

A chiudere questa raccolta c'è un racconto che mi ha catturato per l'atmosfera misteriosa del club esclusivo di cui si racconta. Molto diverso da tutto quello che ho letto fino ad ora dell'autore, sicuramente di effetto minore rispetto ai precedenti e meravigliosi tre racconti.

Non voglio e non posso dire altro riguardo i particolari di questa raccolta per non togliere il gusto a tutti quelli che lo vorranno leggere, mi permetto solo di aggiungere che se qualcuno leggendo questo libro si pensasse di trovare horror puro, si sbaglia. La penna di Stephen King è dinamica, come avevo accennato prima, per cui di horror qui ci si trova ben poco, ma c'è l'orrore delle devianze morbose, della violenza dei sociopatici, la violenza della vita. Un libro che si spinge in strade diverse e in territori emozionali unici.

xoxo Connor

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Disclaimer/Disclosure: Questo libro è stato regalato a Connor a scopo di uso personale.

venerdì 20 gennaio 2017

La Lunga Marcia - Recensione


Sinossi

"Dal confine con il Canada fino a Boston a piedi, senza soste. Una sfida mortale, con un regolamento implacabile, per cento volontari: un passo falso, una caduta, un malore, e si viene abbattuti. Ma chi riesce a tagliare il traguardo otterrà il Premio. Lungo il terribile percorso, scandito dagli incitamenti della folla, fra i partecipanti si creano rapporti di sfida, di solidarietà e di lucida follia... Il ritratto di un'America cinica e spietata."

Titolo: La Lunga Marcia
Autore: Stephen King (Richard Bachman)
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 279
Editore: Sperling & Kupfer (7 Novembre 2013)
Collana: Pickwick
Prezzo: 9,90
Tempo Di Lettura: 2 Giorni
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Questo libro di Stephen King mi è stato regalato da F diversi mesi fa, è uno dei suoi libri preferiti di questo autore, ed io con molta curiosità mi sono immersa nella lettura di questo romanzo, pubblicato originariamente dall'autore sotto lo pseudonimo di Richard Bachman.
Stavo scegliendo un libro da leggere per la sfida di lettura "The Goose Reading Challenge" e cercando un libro di Narrativa Contemporanea, sono stata sorpresa di scoprire che questo titolo era incluso su Amazon proprio in questa categoria! 

Ho iniziato a leggere questo libro, e letteralmente non ho potuto mollarlo, se non per andare a dormire. L'ho dovuto terminare immediatamente, dovevo sapere come sarebbe terminato, non c'erano alternative. 
La storia è ambientata nella nostra epoca (questo romanzo è stato scritto nel 1979), e posso affermare che si svolge in un presente distopico, dove le leggi sono completamente cambiate, e si vive sotto una specie di dittatura militare, ma questo lo si apprende durante tutta la lettura del libro.

Questo libro racconta la marcia che affrontano 100 volontari, cento ragazzi, che si mettono in cammino per affrontare un cammino che va dal confine del Canada con gli Stati Uniti nella parte Est del continente, per scendere giù, attraversare gli stati del Maine, del New Hampshire e raggiungere Boston nel Massachusetts, ma in realtà non esiste un vero traguardo, perché ci sarà un solo vincitore, e questo vincerà quando tutti gli altri 99 partecipanti saranno eliminati e lui sarà il solo rimasto in gara e potrà vincere il Premio!
Questa è La Marcia, questa è l'impresa che si impegnano ad affrontare i partecipanti. C'è un regolamento da seguire durante il cammino, un regolamento molto rigido, e cosa fondamentale c'è un limite minimo di velocità da mantenere, ovvero 6 km/h.

Questo della Marcia è un evento di clamore mediatico incredibile in tutti gli Stati Uniti, folle di persone si assiepano ai bordi della strada per supportare i propri beniamini e se si ha abbastanza fortuna riuscire a catturare un souvenir proveniente da uno di loro: un berretto, un pezzo di scarpa, una confezione di cibo terminata, qualsiasi cosa lasciata dai Marciatori può diventare un oggetto da collezione.

Presto si distinguono tra i 100 partecipanti, alcuni personaggi che diventeranno così i veri protagonisti del libro, i cui scambi di parole, i cui pensieri, il cui logorìo fisico e mentale, mi ha tenuto incollata a queste pagine. 
Ci si chiede perché questi ragazzi sono spinti ad affrontare tale delirio, ci si chiede cosa sia il premio, che poi verrà svelato durante la lettura, e ci si chiede se sia veramente il bisogno e la voglia di ottenere quel premio che spinga questi volontari ad iscriversi alla Marcia.

C'è molto di più, alcuni lo hanno capito molto tempo prima, alcuni lo scoprono solamente mentre sono lì. Non è scappare da qualcosa, non è il cercare la gloria, non è nulla di tutto questo, è qualcosa di più vicino all'aver perso la voglia di vivere, è qualcosa di più vicino alla voglia di morire. E' come un incamminarsi verso la propria fine, ma con la certezza di non essere da soli in questo, con la certezza di essere con qualcuno che è lì per lo stesso motivo, anche se non lo sa.

La cosa che mi ha tenuto incollata a questa storia, a queste pagine, è stato il voler sapere come va a finire, e il voler sapere chi vince. Sembra incredibile, ma in tutte queste pagine non c'è modo di annoiarsi leggendo dei Marciatori, perché è tutto così coinvolgente e incalzante che non si può non desiderare di arrivare prima possibile all'ultima pagina per avere sotto agli occhi il termine della Marcia.

Una lettura che mi è piaciuto affrontare, e che per l'ennesima volta mi fa applaudire al genio di Stephen King che è riuscito a divertirmi, stupirmi, catturarmi.

Le frasi del libro che vorrei conservare

"Quando la vita è in pericolo si è capaci di tutto, pensò."

"Camminare o morire, ecco la morale della favola. Semplicissimo! Non si tratta della sopravvivenza del più adatto, è in questo che sbagliavo quando ho deciso di iscrivermi. Se fosse così avrei delle probabilità."


xoxo Connor




Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato regalato a Connor a scopo di uso personale


giovedì 10 novembre 2016

Blaze - Recensione


Sinossi

"Clayton Blaisdell Jr., detto Blaze, è un gigante con il cervello di un bambino. E' sempre stato più un balordo che un delinquente, almeno finché non ha incontrato George Rackley, un furbo "con tutte le risposte". George infatti lo convince a mettere in atto un'idea geniale: rapire il figlio di una famiglia danarosa per chiedere il riscatto. Dopo aver elaborato il piano, i due entrano in azione: Blaze è il braccio, George la mente. C'è però un piccolo problema: George è morto tre mesi prima. Di chi  è allora la voce che risuona nella testa di Blaze, spingendolo su una strada di sangue?"

Titolo: Blaze
Autore: Stephen King (sotto lo pseudonimo di Richard Bachman)
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 364
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pickwick
Prezzo: 9,9 Euro
Tempo Di Lettura: 5 giorni

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Un romanzo scritto da Stephen King sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, non saprei se inserirlo nel genere horror o nel thriller, o chissà. Alcuni libri di Stephen King hanno elementi che appartengono a tante categorie di libri, ma se mi venisse chiesto che genere sono , allora lì risponderei "è genere Stephen King". Ecco.

Questo libro narrato da una voce esterna, inizia nel momento in cui Blaze, il protagonista del libro, decide di mettere in atto il rapimento di un bambino, con una alternanza di flashback sotto forma di capitoli, viene raccontata nel corso del romanzo, tutta la vita di Clayton Blaisdell Jr., altrimenti detto Blaze.

Blaze dopo la morte del suo amico e complice George vive ormai solo, ma solo non si sente perché in realtà, nonostante George sia morto, la sua voce è sempre presente e lo consiglia (in bene o in male questo lo si scoprirà solo alla fine) sempre su cosa fare. Blaze ha bisogno di George, prende forza dalla sua "presenza" e con lui vicino si sente invincibile. 

Blaze non è un uomo cattivo, è un uomo nato buono, intelligente ed altruista, che il corso della vita ha cambiato, forgiato e rimodellato. Man mano che si viene a conoscenza della sua vita passata un po' di simpatia, anzi di pena per questo bestione si prova e si spera che la storia possa avere un epilogo diverso da quello che si tende ad immaginare. Più si va avanti con le pagine e più la storia diventa straziante, la descrizione dell'ottusità e della cattiveria degli abitanti del mondo indispettisce, ma ancora di piu' è disperante quando si prende coscienza del fatto che la colpa di Blaze è il non poter fare ragionamenti lucidi e normali.

Quindi se si parte dalla curiosità di sapere dove andrà a parare King con questo personaggio, si arriva poi al tormento di voler leggere una conclusione che stravolga tutto e in un certo senso che possa riportare tutto a posto, come era un tempo, un lieto fine magari un po' agrodolce, ma sempre un lieto fine. Se di lieto fine si può parlare nei romanzi Kinghiani.

Bel libro, da leggere senza pause!

xoxo Connor



Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo libro è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.



giovedì 13 giugno 2013

Joyland - Recensione


Sinossi
"Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato."
Titolo: Joyland
Autore: Stephen King
Formato: Rilegato
Pagine: 351
Editore: Sperling & Kupfer (4 Giugno 2013)
Collana: Pandora
Prezzo: 19,90 Euro
Tempo Di Lettura: 5 Giorni
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Questo è l'ultimo romanzo di Stephen King, uscito lo scorso 4 Giugno in contemporanea in tutto il mondo, sono corsa subito ad accaparrarmene una copia per poterlo leggere immediatamente!
Ovviamente l'autore non si allontana dal suo genere di romanzo, quindi troverete in questo libro tutti gli ingredienti necessari per un libro horror, giallo, thriller e anche paranormal.
La trama in cui ci catapulta Stephen King questa volta è ambientata a metà degli anni '70 un ventenne che per pagarsi gli studi all'università decide di fare un lavoro estivo, ha così l'occasione di andare a lavorare a Heaven's Bay, nel parco di divertimenti Joyland proprietà di un signore ultranovantenne.
La situazione economica per il parco, non è propriamente buona e il massimo del rendimento lo da appunto nella stagione estiva, periodo in cui squadre di studenti-lavoratori vengono arruolati per far rendere al massimo il parco, parco che ha come mascotte il simpatico cagnolone Howie.
Devin il protagonista è turbato dalla sua storia d'amore con Wendy che sembra non provare più per lui l'amore che provava prima, e lui ne soffre, soprattutto ora che sono distanti, ma qui grazie al lavoro a Joyland riesce a trovare dei compagni di lavoro e una combriccola di persone ben unita che gli farà passare a detta sua, allo stesso tempo "la più bella e la più brutta estate della sua vita".
In questo parco dei divertimenti molti anni prima fu assassinata una ragazza di nome Linda Gray e si racconta che ancora il suo fantasma vaghi nella giostra in cui è stata uccisa, si suppone dal suo fidanzato dell'epoca.
Devin sarà molto intrigato ed affascinato da questa storia, e molti personaggi che ruotano attorno alla sua vita a Heaven's Bay lo riporteranno sempre a pensare a questo fantasma.
Farà tante nuove conoscenze, bambini, ragazzi, adulti... e la maggior parte delle persone che rimarranno per più di un giorno nella sua vita, avranno un ruolo importante per lui, saranno per Devin, durante quei mesi, la sua famiglia.
Quando arriva il momento di tornare agli studi, Devin decide di rimanere ancora a lavorare a Joyland, per scoprire di più sull'omicidio di Linda Gray. Grazie a questa decisione fa anche la conoscenza di Mike e sua madre Annie, che vivono nella bellissima casa vittoriana sulla spiaggia che lui percorre ogni giorno per andare e tornare dal lavoro.
Nel frattempo, grazie alla sua amica Erin, scopre che Linda non è né la sola né la prima ad aver fatto questo tipo di fine, e decide di indagare, sentendosi vicino alla soluzione di questo orribile giallo, non immaginando che tutto ciò può essere pericoloso, dannatamente pericoloso, per lui e le persone a cui tiene.
Già, questi sono la metà degli anni '70, Devin il protagonista è libero di fare i falò sulla spiaggia con gli amici, si dedica alla rilettura de "Il Signore degli Anelli" ed ascolta la musica dei vinili. I suoi preferiti sono i dischi dei The Doors e Pink Floyd, e passa ore e giornate ascoltando "The End" cantata da Jim Morrison e le riempie dei suoi "sciocchi pensieri da ventenne" come li chiama lui stesso, e l'lp "Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd con quelle sonorità ed atmosfere quasi surreali e completamente nuove per l'epoca. Musica che ha fatto la storia, ed ha accompgnato generazioni. La colonna sonora perfetta che riesce a costruire il giusto background del periodo, e lo fa apparire reale senza alcuno sforzo.
Il libro è narrato in prima persona dallo stesso protagonista Devin Jones che oggi ricorda e racconta quell'estate e tutti i fatti accaduti, con qualche riferimento poi ad anni più recenti o più lontani. Devin durante quell'estate è stato veramente circondato dall'odore della morte, sotto ogni forma e sotto ogni grado di violenza. Morte o morte annunciata. Ne ha sentito l'odore, ne ha assaggiato il sapore, ha provato anche a fregarla, ma quell'odore e quel sapore hanno impregnato quei giorni.
Devin entra in quei mesi estivi come un ragazzo e ne esce uomo nella sua interiorità, con cose che non dovrebbe vivere nessuno, vedere nessuno, assaporare nessuno. E' cresciuto con un sapore amaro durante quei mesi, ma quel sapore l'ha reso una persona più grande e più forte, più innamorato della vita.
Questo libro trovo sia un romanzo molto pieno ed interessante, senza punti morti o noiosi. Lo si apprende e comprende totalmente nel più profondo senso, nella morale, quando lo si ripensa, quando lo si ascolta oltre la trama, la storia ed i particolari vengono fuori da se, in rilievo e delineano da soli queste caratteristiche.
Per quanto riguarda il lato horror, il lato classico di Stephen King, nulla di negativo da dire, tutto perfetto, tutto studiato ad arte, la parte paranormal ci sta perfettamente, tutto si incastra alla perfezione, si investiga a mo' di giallo, c'è tutta la tensione che serve per un thriller. Dosato il tutto in modo molto parsimonioso, per rendere il risultato finale molto armonioso e facilmente digeribile. Niente a che vedere con quelle cose che rimangono sullo stomaco per giorni... per anni.
Quindi un must per i fans di King e un ottimo libro per chi vuole qualcosa di diverso dai soliti romanzi non-fiction e davvero intrigante, qualcosa che ha senso profondo e qualcosa di paranormale restando come ho scritto prima "armonioso".
xoxo Connor
Foto by Connor
Disclosure: Il prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

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