sabato 15 luglio 2017

Mangiatori Di Morte - Recensione

Mangiatori di morte copertina

Sinossi

"Un colto e curioso dignitario arabo, Ibn Fadlan, viene inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei normanni. Siamo nel 922 dopo Cristo, e Ibn Fadlan annota nel suo diario di viaggio ciò di cui è testimone. Incontra infatti numerosi gruppi "barbari", che curano molto meno l'igiene di quanto non facciano con il cibo, l'alcol e il sesso. Assiste ai loro riti, alla violenza delle loro cerimonie, alle orge. Quello di Fadlan con l'Europa dell'epoca è un incontro scioccante, per lui che viene dal mondo sofisticato ed evoluto di Bagdad, la "Città della pace". Ma, nonostante la sua diversità, viene accolto nel clan vichingo in cui giunge. Gode della protezione del suo capo, Buliwyf, e seguirà il gruppo fino in Scandinavia, fino alla lotta finale contro le misteriose creature della nebbia che minacciano la sopravvivenza stessa del clan."

Titolo: Mangiatori Di Morte
Autore: Michael Crichton
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 176
Editore: Garzanti Libri
Collana: Elefanti Bestseller
Prezzo: 8,90 Euro
Tempo Di Lettura: 1 Giorno



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Ho acquistato questo libro per l'obiettivo della sfida di lettura a cui partecipo, e che chiedeva di leggere un libro ambientato nel medioevo, sbirciando su internet ho trovato questo libro di Michael Crichton che ha venduto più di 150 milioni di copie in tutto il mondo, e che ha ispirato il film "Il Tredicesimo Guerriero". Non poteva non incuriosirmi!

E' ambientato a partire dal 921, nella città di Bagdad, anno in cui l'arabo Ibn Fadlan riceve l'incarico da parte del principe Al-Muqtadir di recarsi presso il re dei Saqaliba per insegnargli le leggi della religione islamica e per aiutarlo a costruire delle migliori fortificazioni. Durante il viaggio per raggiungere i Saqaliba, Ibn Fadlan ci descrive in prima persona tutto ciò che vede e le popolazioni che incontra: nomadi turchi della tribù Oguz, i Peceneg nella terra dei Baschiri. Sono narrati gli usi e i costumi di queste popolazioni. 

Navigando sul Volga per raggiungere il re dei Bulgari, la sua compagnia si ferma presso un villaggio di Normanni che sono lì per vendere i prodotti e la merce proveniente dai loro paesi. E' la prima volta che vede questi uomini alti, dai capelli biondi e la pelle chiarissima, questi sono i vichinghi. Rimane presso il loro piccolo insediamento per qualche settimana. durante questo tempo scopre un modo di vivere lontano anni luce dal suo. Ibn Fadlan segue la fede islamica e il modo di vivere degli arabi è decisamente diverso da quello dei vichinghi. Ce li descrive come una popolazione che veste di pelli e tele grezze e pellicce, le cui priorità sono principalmente il sesso, il banchettare e l'essere dei grandi guerrieri ed eroi.
Ibn Fadlan sarà costretto a seguire un gruppo di dodici guerrieri normanni, guidati da Wiglyf per andare nelle terre nordiche, nel regno di Rothgar per aiutarlo a combattere contro un orrore che da tempo li affligge e li terrorizza.

Risalendo ancora il Volga, cavalcando per le foreste fredde e navigando nei mari scuri, popolati da mostri, finalmente la compagnia raggiunge la terra di Venden dove sta la dimora di Rothgar. Qui Ibn Fadlan sarà a poco a poco accettato tra la gente vichinga e trattato come un loro pari, come un guerriero, e farà esperienza di tutti i riti, le tradizioni, la medicina, le emozioni e la vita religiosa dei pagani. 
Questi uomini non hanno paura di niente, temono solamente una cosa: "la bruma nera" che di notte porta i demoni e il Drago Lucciola, esseri mortalmente violenti e apparentemente invincibili. Dovranno ora aspettare che la violenta "bruma nera" torni nelle loro terre per affrontarli in una battaglia sanguinosa e mortale.

Questo libro è narrato in prima persona, ed è strutturato come se fosse la traduzione del manoscritto di Ibn Fadlan, redatto durante questo emozionante viaggio. 
La prima breve parte di questo libro, inizialmente mi è sembrata noiosa e poco interessante, ma poi, andando avanti con la lettura, ho capito quanto interessante stesse diventando e quanto affascinanti sono tutte le descrizioni che vi sono. A poco a poco la lettura coinvolge totalmente, così come la curiosità di scoprire e viaggiare insieme ad Ibn Fadlan per conoscere questi popoli così misteriosi e così diversi dal mondo arabo. 

E' stata una lettura affascinante e per me è stato impossibile non affezionarmi alla storia. Il contrasto tra la religione islamica e i riti pagani, tra le diverse priorità delle due culture, è fortemente evidenziata dalla narrazione fatta dal punto di vista di Fadlan, uomo di grande curiosità e di grande cultura.

xoxo Connor

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Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

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