martedì 30 maggio 2017

Cercando Alaska - Recensione

cercando alaska libro john green

Sinossi

"Miles Halter, solitario collezionista di Ultime Parole Famose, lascia la tranquilla cita di casa per cercare il suo Grande Forse a Culver Creek, una prestigiosa scuola in Alabama. E' qui che conosce Alaska. Brillante, buffa, svitata, imprevedibile e molto sexy, per Miles diventa un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione."

Titolo: Cercando Alaska
Autore: John Green
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 324
Editore:  Rizzoli (11 Giugno 2014)
Collana: Rizzoli Narrativa
Prezzo: 14 Euro
Tempo Di Lettura: 2 Giorni
due stelle e mezza



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Avevo accennato in diversi post nel corso del tempo, quanto mi piacessero i libri di John Green, in questi ultimi due giorni mi sono impegnata nella lettura del primo romanzo pubblicato dall'autore, e sin da subito posso dichiarare che mi aspettavo di più da questa esperienza. Il mio giudizio è di due stelle e mezzo, ed è come dire "mi è quasi piaciuto", ma a parte la facilità di lettura e la scorrevolezza della storia, lo trovo senza infamia e senza lode.

Il romanzo è narrato in prima persona dal protagonista Miles, quindicenne Americano che ad un dato punto della sua vita lascia la casa dove vive con i genitori in Florida per andare a studiare in Alabama, nel collegio di Culver Creek.
La vita sociale di Miles non è mai stata attiva, non ha amici, e preferisce trascorrere il suo tempo solitariamente dedicandosi alla lettura delle biografie di scrittori, pittori, politici etc. e scoprire quali sono state le loro ultime parole pronunciate prima di morire.

A Culver Creek dove grazie al compagno di stanza Chip conoscerà tutte le tradizioni, i riti, le leggi scritte e non scritte che regolano la vita tra gli studenti e i professori. Avrà finalmente degli amici, che con lui percorreranno la strada dell'anno scolastico, amici con i quali condividerà tutte le esperienze che fino ad ora non aveva potuto avere a causa del suo essere solitario. Con Chip "Il Colonnello", Takumi, Alaska e Lara formerà un gruppo apparentemente unito e forte, dove ci si spalleggia a vicenda e ci si aiuta con sincerità e affetto. Tra di loro, come tra migliori amici, non ci dovrebbero essere segreti, ma si scoprirà che tutti hanno delle zone nere del proprio essere che vogliono tenere solo per se.

Queste zone nere sono esperienze, fobie, paure, senso di inadeguatezza che vengono celate e ben nascoste dietro il sentirsi eterni e invincibili che è tipico degli adolescenti.

Miles crescerà e il senso di appartenenza ad un gruppo di persone è quello che più gli da gioia e capacità di integrarsi; il gruppo di cui farà parte sarà formato da persone con le quali inizialmente non ha nessuna affinità, ma che col tempo, conoscendoli uno per uno, riuscirà ad apprezzarne o ad amarne pregi e difetti.

Miles ci racconta dal suo punto di vista tutta questa esperienza che dura un anno scolastico, e ci parlerà di se per farsi conoscere, di Alaska che è una ragazza tanto forte quanto fragile, del Colonnello che lo inizierà all'alcol e al fumo, che sono utilizzati per fuggire dalla realtà, per sentirsi grandi, per stare male fisicamente pur di non sentire il dolore dell'anima. 

Sarà pure descritto come un prestigioso collegio da John Green, ma le stanze e i servizi per gli studenti sono pessimi, diciamo che sfiorano l'appena decente, solamente la mensa della scuola è come un meraviglioso ristorante. Le persone che lo frequentano sono tutte più o meno provenienti da famiglie molto facoltose, tranne Miles che proviene da una famiglia semplice, e Chip e Alaska sono lì grazie alle borse di studio, ma le loro famiglie sono piuttosto disastrate. Ma che coincidenza, si ritrovano tutti insieme a fare gruppo e sono i soli ad avere pensieri profondi, un cuore, un'anima e delle esperienze particolari nella vita. Gli altri frequentatori della scuola sembrano dei cretini pieni di soldi che sono lì solo perché hanno un conto in banca con cifre da molti zeri. 

L'unico personaggio per me degno di nota è Alaska Young, divertente, chiacchierona quando vuole, propositiva, ma evidentemente bipolare e non troppo acuta ed intelligente come si vuole far credere, anzi la considererei solo particolarmente furba. Tutto questo gruppo di amici non fa altro che lamentarsi, che evidenziare solo i lati negativi di ogni cosa della vita, e per quanto posano essere acuti e intelligenti, dimostrano solo di essere dei ragazzini stupidi, bugiardi, approfittatori ed opportunisti, anche tra di loro. 
E' chiaro che sono tutti ragazzi che hanno dei problemi e puntano il dito verso gli altri denigrandoli e facendo di tutto per dargli fastidio. Gli adolescenti non sono tutti così, non credo sia giusto farlo passare per uno standard del bene e del giusto. In realtà loro sono dei ragazzi che vedono dei problemi anche dove non ce ne sono, ma che fanno finta di non averne, e anzi, accusano tutti quelli diversi da loro, di essere degli stupidi.

In molte parti il testo risulta ripetitivo oppure pieno di informazioni inutili e noiose, ma nonostante questo è un libro che si legge con molta facilità, io me lo sono letto in due giorni. Un libro che avrebbe potuto piacermi se fosse stato meno approssimativo, e pressapochista nell'etichettare persone e ruoli, e soprattutto nell'imporre la propria idea di cosa è giusto o cosa è sbagliato, di chi è giusto e di chi è sbagliato da parte dei personaggi.

A molti, forse ai più questa lettura è piaciuta molto, ma per me questo libro rimane un Grande Forse.

xoxo Connor


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Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo articolo è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

4 commenti:

  1. Ciao!
    Anch'io ho letto questo romanzo in poco tempo... però a me è piaciuto moltissimo ;)

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    Risposte
    1. Sembra che solo a me non sia piaciuto! Come scrivevo in un altro commento, forse sono io che mi aspettavo troppo, dopo aver amato altri libri di Green, o forse non sono riuscita a capire la chiave di lettura che ci voleva offrire l'autore.

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  2. Mi spiace non ti abbia convinto del tutto :(

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    Risposte
    1. :( E' stata una delusione per me. Forse avevo delle aspettative diverse, ma ovviamente la mia stima per i suoi libri non cambia (a parte per questo!) *-*
      xoxo

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