martedì 27 ottobre 2015

Small Talk - La Lettura e La Cultura

Martin Luther King Jr


Recentemente ho ritrovato due testi che io reputo tra i più belli della Critica Letteraria e che ho utilizzato durante i miei studi Universitari. Mi sono messa di nuovo a rileggerli ed è stato un vero diletto. Mi erano mancati, molto, manifesti che pongono la lettura e la cultura come base per l'intelletto di ogni persona.
Chi non legge, non studia, non saprà mai quale cosa brutta sia l'ignoranza, soprattutto se consapevole.

Ho deciso di condividerne alcuni estratti per poter ancora una volta esprimere i miei pensieri e valori attraverso "gli uomini col megafono" che hanno la possibilità di esprimere con le giuste parole ed i giusti mezzi ciò che anche io penso e condivido, ma che non avrei saputo esprimere così perfettamente, e soprattutto non avrei avuto i mezzi per divulgare la condanna all'ignoranza e ciò che ne consegue.


"Non v'è dubbio che la lettura debba essere al centro del processo di formazione di ogni persona che deve essere educata, di qualsiasi età.La lettura è un'attività cognitiva che aiuta a formare non solo le capacità riflessive e lo spirito critico, ma anche il gusto estetico, sollecitando e motivando tutte le potenzialità emotive, psicologiche e fantastiche della persona. La lettura va intesa, prima di tutto, in senso lato come pratica culturale. Naturalmente, possiamo leggere per un'infinità di buoni motivi: per imparare, educare, progredire, informarci, documentarci, comunicare con gli altri; per capire le nostre radici, per conservare la memoria storica, per divertirci, distrarci, per puro piacere o per curiosità. Un lettore deve avere bisogni ed interessi specifici, rapportati alla sua maturazione interiore e alle sue esperienze esistenziali e culturali." Angelo Marchese


"L'arte e la letteratura ci aprono al possibile, fanno cadere le cateratte che ci impediscono di vedere diversamente (e liberamente) la vita, inaugurano mondi inediti di esperienze e di sentimenti, consci e inconsci; la letteratura, in una parola, è una forma particolare di trascendenza o, se si vuole, di percezione delle dimensioni più profonde e più vere della realtà." Angelo Marchese

"La lettura è una pratica, un'attività: un lavoro.Se si legge per acquisire qualcosa che ci manca e che riteniamo importante, questo impegno richiede sforzo, concentrazione, dispendio di energie: una fatica che "vale la pena" affrontare, se pensiamo di trarre un bene (un valore) dal testo, di essere adeguatamente ricompensati per il lavoro di leggere. E' dunque un vuoto, una mancanza, un bisogno a fare scaturire il desiderio di appropriarsi di quanto il testo può darci. Maggiore è l'impegno più profonda è la gratificazione. Inevitabilmente, una lettura produttiva ci modifica, ci arricchisce, non ci lascia mai indifferenti.In ogni modo, leggere un libro significa metterlo alla prova, verificando quale e quanto piacere sia in grado di fornire, a remunerazione del lavoro mentale richiesto a chi legge." Angelo Marchese

"In realtà l'arte è sempre per tutti e per nessuno.L'arte-spettacolo, l'arte di massa ha dinanzi a sé infinite strade perché la popolazione del mondo è in continuo aumento. Ma il suo limite è il vuoto assoluto.La cultura di massa ha un carattere effimero e fatiscente." Eugenio Montale


"Leggere significa munirsi di armi per parlare, discutere, negoziare, combattere.La lettura è un circolo vizioso: leggere dà voglia di leggere e anche il contrario è vero." F.J. Bellenger


La lettura porta conoscenza, e la conoscenza e la cultura sono la migliore arma verso l'ignoranza.

xoxo Connor


Foto da qui


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