giovedì 15 agosto 2013

E L'Eco Rispose - Recensione

Khaled Hosseini E l'eco rispose

Sinossi

"Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh porta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di trasporto è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Il legame tra i due fratelli è troppo forte perché il ragazzino si lasci scoraggiare. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c'è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione. Ciò che avviene al loro arrivo è una lacerazione che segnerà le loro vite per sempre. Attraverso generazioni e continenti, in un percorso che ci porta da Kabul a Parigi, da San Francisco all'isola greca di Tinos, Khaled Hosseini esplora con grande profondità i molti modi in cui le persone amano, si feriscono, si tradiscono e si sacrificano l'una per l'altra."

Titolo: E L'Eco Rispose
Autore: Khaled Hosseini
Formato: Rilegato
Pagine: 456
Editore: Piemme (21 Giugno 2013)
Prezzo: 19,90 Euro
Tempo Di Lettura: 5 giorni
Quattro stelle e mezza
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Forse molti di voi non sanno che sono grandissima fan dei libri di Khaled Hosseini, per cui non potevo esimermi dal comprare il libro appena uscito nelle librerie ed iniziare a leggerlo subitissimamente.Finalmente è arrivata anche la recensione, nonostante io abbia terminato la lettura di questo romanzo non molti giorni dopo averne iniziata la lettura. E' uscito nelle nostre Italiche librerie verso la fine dello scorso mese di Giugno.Inizialmente quando ho visto le piume sulla copertina mi sono detta "Ohibò, anche le copertine dei libri del mitico Hosseini sono cadute vittime della moda di piazzare alcuni elementi decorativi a buffo senza senso sulle proprie copertine perché fa moda", ma con mio grande, estremo ed immenso sollievo subito poco dopo l'inizio del libro, ho scoperto che fortunatamente non è così.Quelle piume hanno un ruolo ben importante nel libro. Bene.

Questa è la terza fatica che esce dalla penna di questo autore di origine Afghana, e come i precedenti racconta di persone provenienti dall'Afghanistan.

Qui il principio della storia narra di una famiglia composta da due fratellini (un maschietto Abdullah e una femminuccia Pari) e il loro padre. La loro mamma è morta dando alla luce la piccola Pari. Le vite dei due fratellini sono le prime ad essere raccontate, ma poi progressivamente attorno a loro appaiono altri personaggi le cui vite ruoteranno e si intersecheranno con le loro in un modo o nell'altro. Gradualmente.

Ogni capitolo del libro è narrato da un personaggio differente, e questo garantisce diversi punti di vista sulle varie storie.
Tante vite che vengono scoperte pagina dopo pagina, mentre si cerca di scoprire la vita di questi due fratellini Afghani, quindi questo posso definirlo un romanzo di formazione, che racconta la vita, la crescita esteriore ed interiore non solo degli iniziali protagonisti del libro Abdullah e Pari, ma di tutti gli altri che lentamente si inseriscono nella storia, rimanendoci ed a a tratti imponendosi, quasi come protagonisti.

Hosseini torna a parlare in questo libro di temi a lui cari come la terra Afghana straziata dalla guerra ma sempre ricca di bei ricordi e tradizioni, l'attaccamento ai valori della famiglia, lo stato delle persone sofferenti, che lottano per riuscire a salvarsi, ma sempre con grande dignità, siano loro afflitti da disagi fisici, mentali, o sofferenze imposte dalla guerra, dalla povertà o dalla privazione della libertà.

Questo libro ci insegna l'amore, l'amore fraterno. L'amore disinteressato, che può essere originato da legami di sangue come quelli tra fratello e sorella o semplicemente tra persone caritatevoli che hanno rispetto per i diritti dei propri simili.

Alcuni legami sono indissolubili, come quello tra i due fratelli, alcuni legami sono solo egoistici o di convenienza, costruiti per necessità o per estetica. Quelli fittizi finiranno col crollare e sgretolarsi, quelli veri e basati su sentimenti veri saranno sempre in vita, anche se la vita proverà con tutte le sue angherie a spezzarli.
I fratelli del romanzo di Hosseini si fidano ciecamente l'uno dell'altra, e la gioia reciproca è il dono più grande che possa dargli la vita.
Ma il destino, si sa, è dispettoso, per cui in ogni momento farà di tutto per provare a separarli, definitivamente, non solo fisicamente, ma anche nei loro pensieri.

L'abilità narrativa di Khaled Hosseini inizialmente ci ho messo un po' a riconoscerla, ma superati i primi capitoli, si è srotolato davanti ai miei occhi una storia ampia, senza confini, dettagliatissima, che non lascia nulla in sospeso, che ci racconta tutto. Ci fa un quadro completo delle immagini, dei suoni, degli odori e profumi, anche dei sapori.

E poi le emozioni, che si infiltrano, e sono come un fiume che viene disegnato dalla piccola sorgente fino ad ingigantirsi ed arrivare all'estuario che si butta nel mare: un fiume di emozioni che sgorga silenziosamente e poi si riempie sempre di più mentre scende a valle dalla montagna arricchendosi di altre emozioni provenienti dagli altri fiumi, si ingrossa, fino a raggiungere il suo massimo livello e poi sfocia nel mare.

La qualità, lo stile, sono decisamente di un livello superiore se comparato con molti best-sellers e con molti romanzi che leggo e ai quali da molti anni mi sono di mia sponte dedicata, abbandonando l'esclusiva lettura di classici e via dicendo che mi riservavo. Questo fa dell'autore uno dei miei preferiti e lo metto su un gradino più alto. Non è narrativa di intrattenimento, questa è arte. Letteratura di qualità.

Comparato agli altri due libri di Hosseini non posso dire che questo sia il mio preferito, perché ognuno dei tre ha qualcosa di unico e meraviglioso e consiglio la lettura di tutti e tre. Ma se proprio devo sceglierne uno, fino ad ora, beh credo che sceglierei "Mille splendidi soli" perché più degli altri mi ha trasmesso voglia di vivere. Molta voglia di vivere.


xoxo Connor

Le frasi del libro che vorrei conservare

"Ora so che ci sono persone che sentono l'infelicità con la stessa inevitabilità con cui altre amano: in segreto, con intensità e senza rimedio."

"Ecco cos'è la vecchiaia, una serie di momenti casuali, maligni, che ti colgono quando meno te l'aspetti."

"Vedevo il mio futuro come un'interminabile distesa priva di avvenimenti, e questo bastò perché trascorressi la maggior parte della mia fanciullezza ad agitarmi, sentendomi una controfigura, un delegato di me stesso, come se il mio vero io risiedesse altrove, in attesa di riunirsi un giorno con quest'altro io più oscuro, vuoto. Mi sentivo come un naufrago. Un esiliato in patria."

"Ma purtroppo è la verità. E ho imparato che, se scavi un po', scopri che sono tutti uguali, chi più chi meno. Alcuni sono più raffinati, lo ammetto. Possono persino avere del fascino e tu ci puoi cascare. Ma in realtà sono tutti ragazzini infelici che sguazzano nella loro stessa rabbia. Si sentono vittime. 
Non hanno ricevuto quello che si meritavano. Nessuno li ha amati abbastanza. Naturalmente si aspettano che sia tu ad amarli. Vogliono essere coccolati, cullati, rassicurati. Ma è un errore accontentarli. Non sono in grado di accettare ciò che ricevono, ciò di cui hanno più bisogno. La conclusione è che ti odiano.
Ma è un tormento senza fine perché non riescono a odiarti quanto meriti, e l'infelicità, le scuse, le promesse, l'abiura, lo squallore, tutto questo non finisce mai."

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Foto by Connor

Disclaimer/Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale.

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