giovedì 18 luglio 2013

Butcher's Crossing - Recensione


Sinossi
""Bastava un solo sguardo, o quasi, per contemplare tutta Butcher's Crossing. Un gruppo di sei baracche di legno era tagliato in due da una stradina e poco oltre, su entrambi i lati, c'erano alcune tende sparse". Ecco lo sperduto villaggio del Kansas dove, in una torrida giornata del 1873, giunge Will Andrews, ventenne bostoniano affamato di terre selvagge. L'America sta cambiando, la ferrovia in breve scalzerà la tensione verso l'ignoto che aveva permeato il continente, lasciando solo il mito della frontiera. Eppure, il giorno in cui Will sente sotto i piedi la sua terra promessa, esiste ancora la caccia al bisonte, un'esperienza portentosa, cruenta e  fondante, archetipo della cultura americana.
E' questo che il ragazzo vuole: dimenticare le strade trafficate ed eleganti di Boston e rinascere in una terra che lo accolga com parte integrante della natura. Ma in questi luoghi lontani dalla costa orientale e dalla metropoli gli uomini sono legnosi, stremati dall'attesa di un riscatto mai ottenuto e negli occhi custodiscono tutta l'esperienza del mondo. La caccia, l'atroce massacro di cui Will si rende complice, è un momento in cui si addensano simbologie, dove il rapporto tra l'essere umano e la natura diventa grandiosa rappresentazione, ma soprattutto è un viaggio drammaticamente diverso da ciò che il ragazzo si aspettava, da quel che immaginava di scoprire su se stesso e sul paese.
Rito iniziatico, memoriale della fine di un'epoca, Butcher's Crossing è una riflessione sul rapporto tra l'essere umano e la natura, il racconto di una rivoluzione personale e collettiva che si produce sullo sfondo di un paesaggio quasi mistico.
Ci sono voluti cinquant'anni per riscoprire John Williams e ora che il lettore italiano ha celebrato la pubblicazione di Stoner, ecco l'altro capolavoro di uno dei più significativi scrittori americani del secolo scorso."
Titolo: Butcher's Crossing

Autore: John Williams

Formato: Rilegato

Pagine: 359
Editore: Fazi (7 Marzo 2013)
Collana: Le strade
Prezzo: 17,50 Euro

Tempo Di Lettura: 3 Giorni
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Ho acquistato questo libro un po' inaspettatamente, l'avevo già preso di mira, ma non era in realtà nella mia lista dei libri d'acquistare nell'immediato.
Ad ogni modo la copertina ha colto il mio interesse sin da subito, e devo sottolineare il fatto che anche l'interno della copertina è rivestito con la stessa carta decorata della sovraccoperta, bellissima!
Devo innanzitutto dire che questo libro è stato pubblicato in Italia recentemente, ovvero nel Marzo 2013, ma in realtà questo libro di John Williams è stato pubblicato negli Stati Uniti nel 1960.
E' uno spaccato della vita del famoso West, il selvaggio West in cui il giovane ventenne Will Andrews viaggia per poter cercare qualcosa in cui potersi rifugiare, nascondere, crescere, e poter cercare qualcosa che nella vita cittadina non esiste più ed è stato dimenticato sommerso dalla freneticità della vita.
Arriva in questo posto polveroso e dimenticato da tutti nel Kansas chiamato Buther's Crossing e formato da poche baracche con un Hotel, un Saloon e dei cacciatori, con i quali riesce ad organizzare e ad investire i propri soldi in una epocale caccia al bisonte.
Così con i suoi nuovi compagni di viaggio parte alla ricerca di una valle in cui molti anni prima erano stati avvistati migliaia di bisonti. Questo viaggio lo porterà a dei cambiamenti fisici e mentali e la caccia al bisonte non sarà una semplice caccia, ma un gioco al massacro che anche la storia americana ancor'oggi ci ricorda e riporta in libri, film, leggende...
I colpi del fucile del suo compagno di caccia Miller che cadenzati, spietati, non si fermano, continuano a risuonare nella bellissima valle, nella testa di Will, sono un loop sonoro mortale che entra sin nelle ossa e che se affiancato alla descrizione della distesa infinita di bisonti diventa il manifesto di ciò che è stata veramente in quegli anni la caccia senza freni.
Will ha dei compagni di viaggio che sono degli ottimi conoscitori del paese e bravissimi nelle tecniche di sopravvivenza anche in situazioni estreme, ma non bisogna mai allentare la tensione e credere di averla fatta franca.
Il West è selvaggio, la natura è selvaggia, e per quanto l'uomo possa essere spietato e crudele bisogna ricordarsi che c'è sempre uno scotto da pagare e per ogni cosa tolta ingiustamente ed avidamente a Madre Natura, bisogna ripagarne il prezzo.
Le frasi del libro che vorrei conservare
"Sentiva che ormai, ovunque vivesse, ora come in futuro, si sarebbe sempre più allontanato dalla città, per ritirarsi nella natura selvaggia. Sentiva che quello era il senso più profondo che potesse dare alla sua vita, e gli sembrava che tutti gli eventi della sua infanzia e della sua gioventù l'avessero condotto in modo inconsapevole fino a quell'istante, in cui si preparava al volo."
"Nasci e ti allattano con le bugie, poi ti svezzano dalle bugie finché non ne impari altre a scuola, più raffinate. Vivi di bugie per tutta la vita, e poi forse, quando sei pronto per morire, ti viene in mente che non c'è nient'altro, nient'altro che te stesso e quello che avresti potuto fare. 
Solo che non l'hai fatto, perché tutte quelle bugie ti hanno fatto credere che c'era qualcos'altro. Allora pensi che avresti potuto conquistare il mondo, perché sei l'unico che conosce il segreto. Solo che ormai è troppo tardi. Perché ormai sei troppo vecchio."
"Non puoi concludere niente in questo posto, finché ci resti. 
E' troppo grande, e vuoto, e ti riempie di bugie. 
Se vuoi farcela, devi scappare per forza. 
E soprattutto, basta con i sogni. 
Prenderò quello che capita quando mi capita, senza pensare a nient'altro".

xoxo Connor
Foto by Connor
Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

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