giovedì 31 gennaio 2013

L'Eleganza Del Riccio - Recensione


Sinossi

"Parigi, rue de Grenelle numero 7. Un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maitres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant... dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Ma tutti nel palazzo ignorano le sue raffinate conoscenze, che lei si cura di tenere rigorosamente nascoste, dissimulandole con umorismo sornione. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l'ambiente che la circonda. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro, si incontreranno solo grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée."

Titolo: L'Eleganza del Riccio
Autore: Muriel Barbery
Formato: Copertina Flessibile
Pagine: 384
Editore: E/O (17 Settembre 2007)
Collana: Dal Mondo
Prezzo: 18 Euro

Tempo di lettura: 2 giorni

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Devo iniziare per forza a parlare di questo libro lasciando per ultime le mie considerazioni personali perché altrimenti mi dimenticherei di raccontare tutto il resto, che comunque è importante e fondamentale.


Innanzitutto la trama: come si può leggere dalla sinossi riportata sotto l'immagine della copertina del libro si parla di Renée una portinaia vedova di cinquantaquattro anni e Paloma una ragazzina di 11 anni appartenente all'alta borghesia parigina che abita nel palazzo dove lavora Renée. Queste in modo alternato sono le narratrici di questo romanzo.

Due persone apparentemente lontane anni luce per età, classe sociale e stile di vita, ma che raccontano entrambe l'ipocrisia della vita che vivono la maggior parte delle persone che le circondano e della troppo diffusa non-coscienza della bellezza della vita, della cultura e della conoscenza.


I fatti della vita di uno spaccato dell'esistenza di queste due donne che portano gioia e che portano dolore, son tutti riportati in queste 384 pagine nelle quali viene raccontato in prima persona attraverso pensieri e riflessioni filosofiche, intensi riferimenti a opere letterarie, scrittori, musica, quadri, artisti.

Pensieri profondi che legano queste due anime, così simili e così assetate di sapere, così consapevoli che la vita è ben altro che il mostrare e l'ostentare i beni e le ricchezze materiali. La vera ricchezza di ogni individuo risiede nella propria anima e nella propria capacità di saper mettere in pratica i valori morali che dice di avere e di rispettare. E loro lo fanno senza vergognarsene.


Questo libro letto in due giorni. Terminato mi ha lasciato in uno stato di commozione profonda (non cerebrale). Ma cosa può fare mai un libro?

Sin dall'inizio è una storia che non mi sarei aspettata, a tratti divertente, soprattutto su delle elucubrazioni di Renée riguardo l'uso della grammatica da parte dell'alta borghesia, i pensieri che le attraversano la mente come razzi mentre parla con le persone che abitano nel palazzo dove lavora.

Un libro bellissimo, nel momento in cui ho letto l'ultima pagina, l'ho chiuso. Sono rimasta per un po' a riflettere, con il libro stretto sul cuore, a riflettere, perché così è giusto che sia, perché a volte ci si potrebbe dimenticare che la vita è bella e non torna per poter essere vissuta due volte, per cui bisogna viverla senza nascondersi, senza cinismo, senza ipocrisia. Vivere.

Nel 2008 è stato girato il film Francese "Il Riccio" la cui storia è ispirata a questo romanzo.

"L'Eleganza Del Riccio" scritto nel 2006 è il secondo romanzo di Muriel Barbery, autrice Francese classe 1969 e docente di Filosofia.

Un libro a cui do 4 stelle, molto bello, ma un libro sicuramente non per tutti, solamente per le menti più acute e per chi può comprendere il significato di alcune elucubrazioni che spaziano dalla grammatica, alla politica, all'economia, al senso civico, morale e via dicendo. Insomma, necessita un minimo di cultura di base che ultimamente vedo latente. Quindi, per molti ma non per tutti. Peccato. Per loro.

xoxo Connor

Foto by Connor

Disclosure: Questo prodotto è stato acquistato da Connor a scopo di uso personale

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